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Pioppicoltura a turno di taglio breve per bioenergia e fitorimedio
PIOPPICOLTURA A TURNO
DI TAGLIO BREVE PER BIOENERGIA
E FITORIMEDIO
di Angelo Massacci*, Daniele Bianconi*, Pierluigi Paris*
L’esistenza di siti contaminati, in numero sempre crescente, pone seri pro-
blemi di gestione e comporta spesso la perdita di risorse importanti, sotto
forma di suoli e acque che non possono essere utilizzati. Il risanamento con
tecnologie convenzionali è a volte proibitivo per motivi economici o per la
resistenza dell’opinione pubblica, ma rimane spesso l’unica possibilità. Sono
da diversi anni studiate tecnologie biologiche di risanamento, biorimedo e
fitorimedio, che possono fornire risultati accettabili con un minore impatto
ambientale, anche se a volte con tempi più lunghi. In particolare, l’uso di
piante superiori per la decontaminazione è limitato per mancanze normative,
ma anche per la mancanza di specie vegetali veramente efficaci nei confronti
di determinati inquinanti. In questa pubblicazione è esaminata la potenzialità
di risanamento ambientale attraverso la piantumazione a turno breve in di
pioppi selezionati per la produzione di biomassa per energia e per l’esigenza
specifica di contaminazione in due siti contaminate di interesse nazionale in
Italia: 1) suolo agricolo inquinato da lindano e suoi isomeri nella Valle del
Sacco in provincia di Roma e 2) suolo dell’area industriale dell’Isola dei Petro-
li (ENI) a Porto Marghera inquinato da metalli pesanti. È inoltre riportato e
valutato un esempio di smaltimento di reflui zootecnici mediante spandi-
mento in un impianto di pioppi presso un’azienda agricola di Torre in Pietra
nell’Agro Romano.
The presence of contaminated sites in ever increasing numbers brings several
management problems and often leads to a waste of important resources, such as soils
and water which cannot be utilised. Remediation with conventional technologies is
sometimes unfeasible due to economic reasons or for the opposition of the public opin-
ion, but it is often the only available alternative. Since many years, biological tech-
niques for remediation, bioremediation and phytoremediation, have been studied; they
can give acceptable results with a lower environmental impact, even if with longer
time periods. In particular, the use of higher plants in decontamination has been lim-
ited by legislation constraints, and also for lack of plant species, which can be really
effective towards specific contaminants. In this paper the remediation potential of a
short rotation coppicing with poplars selected for bioenergy production and for spe-
cific remediation needs of two national interest contaminated sites: 1) the agricultur-
* Ricercatori presso l’Istituto di Ricerca sulle Acque e l’Istituto di Biologia Agro-ambientale e
Forestale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede a Porano (Terni) e sede a Monteroton-
do in Via Salaria Km 29,300 (Roma).
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