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Pioppicoltura a turno di taglio breve per bioenergia e fitorimedio


               che la pianta accumuli rapidamente tanta biomassa e, contem-
               poraneamente, sia in grado di traslocare alla parte aerea il metal-
               lo assorbito dalle radici e di neutralizzarne la tossicità (Pollard et
               al. 2002). Una strategia in sintonia con queste esigenze potrebbe
               essere quella di ricercare queste caratteristiche sulle specie arbo-
               ree, ed in particolare sulle specie ad elevato accumulo di bio-
               massa. Almeno 45 famiglie di piante superiori comprendono
               specie con caratteristiche che si avvicinano a quelle di iperaccu-
               mulatrici e tolleranti di metalli pesanti (Schnoor, 2002). Nel caso
               di decontaminazione di sostanze organiche, è noto che le piante
               sono in grado di assorbire e metabolizzare quelle con proprietà
               moderatamente idrofobiche. Sia per la decontaminazione di
               metalli pesanti che di sostanze organiche, le salicacee  potrebbe-
               ro, quindi, possedere quei caratteri di elevata biomassa e traspi-
               razione e costituire una parte del materiale vegetale su cui even-
               tualmente ricercare genotipi in grado di traslocare alcuni metal-
               li pesanti nella parte aerea e tollerarne la tossicità. Le specie dei
               generi Populus spp. e Salix spp negli ultimi anni sono state pro-
               poste per la capacità di accumulare metalli pesanti (Robinson et
               al., 2000) e numerosi composti organici tossici (Lunackova et al.,
               2004; Hinchman et al.,1996), inclusi atrazina (Burken and Sch-
               noor, 1997), idrocarburi (Jordahl et al., 1997), erbicidi (Gullner et
               al., 2001) e tricloroetilene (Newman et al., 1997) appartengono a
               questa famiglia. I meccanismi alla base della capacità deconta-
               minante da parte di pioppi e salici non sono comunque ben
               conosciuti (Lux et al., 2004).
               Il genere Populus è caratterizzato da elevata variabilità genetica
               con circa 30 specie distribuite nell’emisfero Boreale. L’adatta-
               mento a diversi ambienti inerenti l’ampia distribuzione geogra-
               fica delle specie e il polimorfismo genetico intraspecifico, anche
               a livello di singola popolazione, offrono una risorsa ricca di
               variabilità per la selezione di piante candidate per il fitorimedio
               di varie sostanze xenobiotiche. Inoltre, per le caratteristiche evi-
               denziate in alcuni ibridi di crescere vigorosamente specialmente
               nella fase giovanile, questo genere si presta particolarmente per
               realizzare piantagioni ad alta densità di piante per ettaro (5-
               10.000) e a turno di rotazione molto breve (o Short Rotation Fore-
               stry).


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