Page 118 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 118

L’irrigazione sostenibile di zone aride e semi-aride


               sistemi forestali e agroforestali, avvalendosi anche del supporto
               della comunità internazionale e di altre agenzie di finanziamen-
               to. Il governo italiano ha risposto positivamente a queste richie-
               ste, finanziando un progetto pilota che prevede l’utilizzo di
               nuove tecnologie nel trattamento e nella gestione di acque reflue
               in quattro Paesi dell’area mediterranea.
               Nasce cosi il progetto FAO GCP/RAB/013/ITA “Restaurazione
               delle foreste in Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia con acque reflue trat-
               tate, allo scopo di sostenere i mezzi di sostentamento di piccoli proprieta-
               ri terrieri e agricoltori“. Si tratta di un importante esempio di
               approccio partecipativo alla formulazione di progetti di sviluppo,
               in quanto il disegno di progetto scaturisce direttamente dalle
               richieste dei quattro paesi partecipanti (Algeria, Egitto, Marocco e
               Tunisia), i quali nell’ottobre 2010, insieme ad altri esperti italiani
               del settore, sono convenuti in un seminario tenutosi ad Hamma-
               met, Tunisia sul tema dell’utilizzo delle acque reflue trattate per il
               ripristino delle foreste. Nel corso di questo workshop alcuni dei
               paesi partecipanti (Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia) hanno pale-
               sato la volontà di utilizzare le acque depurate per l’irrigazione
               specialmente di aree rurali, al fine di migliorare l’integrazione tra
               sistemi forestali e agro forestali. L’Università’della Tuscia e l’Uni-
               versità’della Basilicata, presenti anch’esse alla riunione, hanno
               esposto due esperienze su metodologie innovative di trattamento
               e utilizzazione delle acque reflue. Il risultato più importante con-
               seguito dal workshop è stata la creazione di un quadro logico di
               riferimento per un progetto regionale che interessasse i quattro
               paesi nordafricani, ora operativo, e che sarà finanziato per il
               primo anno dal governo italiano. Contemporaneamente il work-
               shop ha contribuito a creare una rete di specialisti in tutti i paesi
               partecipanti, i quali hanno iniziato a lavorare insieme per attuare
               le proposte di progetto sull’uso delle acque reflue nei settori fore-
               stale e agroforestale, in base alle esigenze dei rispettivi paesi.
               Il progetto, formulato ad Hammamet, è divenuto operativo il 1
               Marzo 2012 ed è attualmente finanziato dal governo italiano per il
               primo anno. Il progetto non soltanto creerà piccoli progetti pilota
               per l’utilizzo di acque reflue trattate nei quattro Paesi mediterra-
               nei ma contribuirà ad aumentare le conoscenze e competenze sul
               corretto utilizzo e pratiche di gestione delle acque trattate in aree


                                                           SILVÆ - Anno VII n. 15/18 - 121
   113   114   115   116   117   118   119   120   121   122   123