Page 255 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
P. 255

La comunicazione nelle/delle aree protette


                  scelte politiche pubbliche. La gran parte dei cittadini risultano
                  interessati rispetto alle questioni che afferiscono l’ambiente e la
                  salute, quindi desiderano partecipare alle decisioni che possono
                  condizionare in positivo e in negativo la qualità della vita. Non
                  considerare questo punto trascurando, ad esempio, la comunica-
                  zione può mettere a repentaglio la realizzabilità di un progetto
                  anche se tecnicamente ineccepibile e numerosi sono, a tal riguar-
                  do, gli episodi di aspro conflitto. La peculiarità della comunica-
                  zione risiede nella sua capacità di mettere in contatto i diversi
                  sistemi sociali e di riuscire a veicolare e comprendere l’informa-
                  zione prodotta da ciascuno. Quindi una società post-moderna con
                  la sua complessità funziona bene se si facilita la riflessività inter-
                  na e si potenzia la capacità di comunicazione dei diversi sistemi,
                  tenendo conto dei molteplici codici di comunicazione interni ai
                  diversi ruoli e status degli individui che lo compongono.
                  Per Luhmann sono gli accadimenti che riguardano l’ambiente
                  come le catastrofi ambientali: terremoti, inondazioni, siccità,
                  inquinamenti ecc., hanno necessità per avere effetto sociale di
                  una specifica comunicazione. Le problematiche ambientali
                  secondo la visione del sociologo tedesco vanno considerate
                  come oggetti culturali, cioè significati condivisi, un evento che
                  sconvolge un ecosistema esiste per la comunità solo nel momen-
                  to in cui viene fatto conoscere, comunicato. Lo stesso Luhmann
                  sostiene che «la società è un sistema sensibile, ma operativa-
                  mente chiuso, osserva solo attraverso comunicazioni». Le minac-
                  ce ecologiche per essere percepite adeguatamente devono essere
                  adeguatamente percepite dalla società e quindi per avere rispo-
                  sta devono essere comunicate adeguatamente ed avere risonan-
                  za in ogni sotto-sistema funzionale della società.
                  La comunicazione in generale, ma quella istituzionale o di una
                  pubblica amministrazione in particolare, deve essere impostata
                  in modo tale da poter raggiungere i diversi soggetti sociali a cui
                  intende rivolgersi. Attenzione che deve essere rivolta alla com-
                  plessità sociale, messaggi di facile decodificazione che vanno
                  costruitie per tutti i soggetti, in un contesto di società differen-
                  ziata e modulare. Il notevole flusso comunicativo che investe
                  quotidianamente l’uomo d’oggi crea confusione e assuefazione e
                  di conseguenza rigetto del messaggio. Da questo scaturisce la



                  258 - SILVÆ - Anno VI n. 14
   250   251   252   253   254   255   256   257   258   259   260