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La comunicazione nelle/delle aree protette


            integrata che utilizza appieno gli strumenti più innovativi come
            i social network. È importante essere presenti con la propria cul-
            tura e valori su Flickr, Wikipedia ed altro. Risultati positivi
            potrebbero arrivare copiosi e rapidi. Una strategia di tal genere
            potrebbe rappresentare una bella operazione di svecchiamento,
            un restyling dell’immagine ben fatto avrebbe un ritorno positivo
            per la biodiversività e i suoi difensori.
            Le principali criticità della informazione-comunicazione delle
            aree protette sono: la mancata comprensione da parte dei vertici
            degli Enti parco dell’importanza del “comunicare per esserci”. Si
            riscontra la tendenza più al “fare” che all’apparire; la scarsa
            applicazione della legge 150/2000; la pochezza delle risorse eco-
            nomiche destinate alla comunicazione; la difficoltà a fare “siste-
            ma” tra le aree protette affidando la regia alla Federazione dei
            parchi e delle riserve naturali; l’inadeguata formazione degli
            addetti agli uffici stampa-promozione e degli stessi presidenti,
            direttori e consiglieri dei parchi. Se si è impreparati a comunica-
            re si arrecano danni - anche gravi - all’immagine dell’ente, occor-
            re umiltà e voglia di apprendere nozioni teorico-pratiche, non
            basta la cultura generale e una pur non comune sensibilità verso
            la natura, quest’ultima annotazione riguarda anche i giornalisti
            della stampa generalista; la difficoltà dei rapporti con i media è
            determinata anche dal non saper fornire materiali di qualità, cioè
            materiali meno generici, più complessi, e massima deve essere la
            differenziazione dei destinatari; la scarsa cura dei rapporti con le
            redazioni di quotidiani, periodici cartacei e online, è utile intes-
            sere rapporti personali e continuativi con i giornalisti per otte-
            nere più facilmente spazi e ascolto, un’idea è invitarli a visitare
            le aree protette, il contatto diretto apre orizzonti inusitati che
            possono far condividere la mission dell’ente, far comprendere al
            contempo le potenzialità socio-economiche che la tutela offre a
            livello locale, nonché l’importanza del sistema parchi italiani
            quale elemento d’identità nazionale al pari del patrimonio cul-
            turale e storico-artistico presente sulla Penisola.
            Ulteriori spunti e idee d’adottare per migliorare l’informazione-
            comunicazione.
            Nello stendere un comunicato stampa o nel veicolare notizie
            conviene utilizzare parole nuove scelte per “spiegare”, “sbalor-


                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 261
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