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La comunicazione nelle/delle aree protette


            necessità di escogitare nuove forme di comunicazione utilizzan-
            do sistemi innovativi e dirompenti in grado di attrarre l’atten-
            zione e al contempo di provocare riflessioni individuali e socia-
            li, evitando selezioni emotive e grossolane.
            La comunicazione propria di una istituzione come un’area pro-
            tetta è un prodotto che rientra nell’ampio contesto della comu-
            nicazione pubblica, deve interessare le interazioni in cui la realtà
            sociale ed ambientale dell’area protetta si compone.
            La comunicazione dell’Ente di gestione di un parco naturale è
            caratterizzata principalmente da due aspetti: deve essere decisa-
            mente pubblica e fortemente ecologica, perché ispirata alla mis-
            sione primaria di un’area protetta che è quella di proteggere la
            natura. Spesso, però, un dato territorio sottoposto a tutela pre-
            senta anche altri aspetti che meritano attenzione in quanto si
            presenta forte il connubio tra biodiversità e cultura, che assieme
            formano un unicum.
            Comunicare significa mettere in comune una parte di sé. Quan-
            do i parchi comunicano nel giusto modo attraggono visitatori e
            risorse economiche pubbliche, ma soprattutto sono in grado di
            diffondere la cultura e la sapienza antica di cui sono custodi e
            depositari, cioè il valore della bellezza, del silenzio e del rispetto
            di uomini, animali e cose.
            Per una comunicazione efficace sono indispensabili conoscenze
            tecniche, passione e creatività.

            Le difficoltà-criticità nella comunicazione delle aree naturali
            protette

            Perché i parchi sono accerchiati e considerati una sorta di “riser-
            va indiana”? Perché i parchi non ricevono l’attenzione dei
            media, non fanno notizia? Per “sfondare il recinto” c’è necessità
            che gli Enti Parco mettano in atto strategie di comunicazione
            mirate ed intelligenti. Il primo appunto da fare è che vengono
            curate poco le relazioni con i mass-media, al contrario si produ-
            cono materiali divulgativi e promozionali in quantità. I parchi
            fanno notizia esclusivamente quando si creano problemi ed inef-
            ficienze: incendi, speculazioni, bracconieri e proteste dei resi-
            denti contro i vincoli. La “notiziabilità” sappiamo è governata


                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 259
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