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La comunicazione nelle/delle aree protette
Veniamo al sotto-sistema della politica: il codice è il potere che si
esprime con il comando; il programma si sostanzia con il piano di
governo redatto da coloro che detengono il potere.
Le battaglie delle associazioni ambientaliste, l’affermazione elet-
torale dei partiti Verdi, la conseguente contaminazione nella
società delle tematiche ambientaliste, ha visto l’inserimento di
progetti legati alla tutela del territorio nei programmi di tutti i
partiti, con il contributo determinante di alcune catastrofi
ambientali (Seveso, Bhopal, Cernobyl e l’affondamento di un
numero elevato di petroliere). Queste ragioni hanno portato il
parlamento italiano a licenziare – dopo lunga gestazione – la
legge n. 394 del 1991 con la quale si dava il via all’istituzione di
molte aree protette. Come abbiamo visto risulta evidente la pri-
marietà della politica rispetto alle problematiche ambientali, ma
il sistema politico chiarisce il sociologo «è capace di risonanza
5
solo nell’ambito delle frequenze proprie» , insomma funziona
da catalizzatore. Occuparsi degli equilibri ecologici spetta anche
agli altri sotto-sistemi nei quali si articola la società e non solo
quello politico.
Adesso proviamo ad utilizzare il concetto di risonanza di Luh-
mann al contesto dei parchi. Partendo dal presupposto che l’am-
biente non comunica in modo diretto ma è la società a comuni-
care l’ambiente con risonanze nei vari sotto-sistemi, dobbiamo
rilevare che l’area protetta rischia di non ottenere l’adeguata
risonanza. Se il parco viene realizzato per volontà politica, come
abbiamo detto, percepito in modo sbagliato come museo o vinco-
lo, lo si esclude nel primo caso dagli altri sotto-sistemi e in parti-
colare da quello economico o come nel secondo caso dov’è rite-
nuto un freno allo sviluppo socio-economico, cioè viene consi-
derato una realtà alla quale vengono precluse delle opportunità
di cui invece godono gli altri territori non sottoposti a tutela.
La comunicazione ambientale
I sondaggi parlano chiaro: oltre 80% dei cittadini italiani conside-
rano critica la situazione in cui versa l’ambiente e questa sensa-
5 N. Luhmann, 1992, op.cit., pag. 20.
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