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Rinnovazione del pino d’Aleppo sul legno morto
la complessità e la variabilità del sistema. Di per sé, la pineta
mediterranea di protezione si presenta infatti estremamente
semplice a livello sia specifico che strutturale, essendo caratte-
rizzata per lo più da alberi della stessa specie, coetanei e con
scarsa o nulla rinnovazione.
Sebbene siano presumibilmente, per quanto si è detto, privi di
un ruolo attivo nella perpetuazione della pineta, i giovani Pini
d’Aleppo radicati sui tronchi che si avviano verso la decompo-
sizione arricchiscono la variabilità delle forme e delle classi di
età che trovano posto all’interno del soprassuolo arboreo, con-
tribuendo forse a rendere la pineta stessa qualcosa di più che
non un regolare ed ordinato popolamento monospecifico pro-
gettato per avere una finalità esclusivamente protettiva e poco
o per nulla in grado di affiancare a questa un valido contribu-
to in termini di diversità sia cronologica che strutturale, oltre
che specifica.
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