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Rinnovazione del pino d’Aleppo sul legno morto
Tab. 3 – “Affinità” (1 – 2) e “specularità” (3) dei popolamenti di Pino d’Aleppo e di Abete rosso
per quanto concerne le due specie di Gimnosperme più marcatamente sciafile – rispettivamente
Cipresso (Cupressus sempervirens) e Abete bianco (Abies alba) - che si accompagnano all’uno ed
all’altro.
Dal punto di vista delle due specie di Gimnosperme che si
accompagnano al Pino d’Aleppo ed all’Abete rosso, esiste una
strana “specularità”: mentre il Cipresso che si accompagna al
Pino d’Aleppo è in grado di salire senza problemi nella fascia
fitoclimatica superiore (il Castanetum), l’Abete bianco che si
accompagna all’Abete rosso scende nella fascia fitoclimatica
inferiore (il Fagetum, del quale la specie è anzi più tipica).
Ancora, sia il Pino d’Aleppo che l’Abete rosso annoverano spes-
so nei loro popolamenti una specie di Latifoglia estremamente
sciafila, rappresentata dal Leccio nel caso del Pino d’Aleppo e
6
dal Faggio nel caso dell’Abete rosso .
Un’ulteriore caratteristica comune al Pino d’Aleppo ed all’Abe-
te rosso è l’alta possibilità di schianti, resa possibile dalla super-
ficialità dell’apparato radicale, “fisiologica” nell’Abete rosso,
specie le cui radici generalmente non si approfondiscono oltre i
50 cm di profondità, e spesso “obbligata” nel Pino d’Aleppo,
specie per la quale, a causa dello spessore sovente molto limita-
6 Leccio e Faggio sono in assoluto, di gran lunga, le più sciafile fra tutte le specie di interesse
forestale.
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