Page 249 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La comunicazione nelle/delle aree protette


                  zione è in forte aumento rispetto agli anni precedenti. Le preoc-
                  cupazioni maggiori riguardano l’inquinamento dell’aria, l’ener-
                  gia nucleare, i rifiuti radioattivi e speciali, la gestione dei rifiuti
                  solidi urbani, la perdita della biodiversità, la trasformazione del
                  paesaggio, ecc. Emerge, inoltre, che la metà degli intervistati si
                  ritiene poco informato sulle tematiche ambientali. La principale
                  fonte di informazione risulta essere la televisione seguita a
                  distanza da quotidiani e riviste. In questo contesto è evidente il
                  ruolo importante che dovrebbe svolgere la comunicazione di enti
                  pubblici preposti alla tutela e salvaguardia e valorizzazione del
                  patrimonio naturale del Paese, azioni queste che in primo luogo
                  dovevano ispirarsi alla prevenzione e all’educazione quali para-
                  metri fondamentali per il conseguimento di obiettivi strategici.
                  Comunicare l’ambiente è un mezzo strategico non sussidiario per il
                  bene pubblico, si deve però riconoscere che tale comunicazione pre-
                  senta diverse difficoltà. La comunicazione ambientale deve essere
                  realizzata con professionalità: per andare a buon fine il messaggio
                  deve essere mirato e strutturato, poichè non sono possibili improv-
                  visazioni. Le azioni di comunicazione e l’informazione devono
                  creare un “sistema” che coinvolge tutti gli enti pubblici quali Regio-
                  ni, Province, Comunità montane e Comuni presenti sul territorio e
                  non solo quelle preposte alla tutela del patrimonio naturale come
                  Riserve, Parchi regionali e nazionali. La comunicazione ambientale
                  ha come fine la promozione di comportamenti a favore dell’am-
                  biente e incentiva lo sviluppo sostenibile, mette in atto strategie a
                  medio e lungo termine di comunicazione integrata che orientano
                  verso una adesione a precisi modelli comportamentali e stili di vita
                  incidenti poco o nulla sugli ecosistemi sia naturali che urbani. Si
                  devono predisporre campagne di sensibilizzazione della cittadi-
                  nanza mirate alla modifica di abitudini spesso inveterate e perico-
                  lose per l’ambiente, evidenziando in modo efficace i vantaggi di
                  comportamenti virtuosi, sottolineando che questi, tra l’altro, favori-
                  scono la crescita psicofisica dei cittadini, soprattutto dei più giova-
                  ni. Risulta evidente il ruolo centrale svolto da comunicazione e da
                  informazione per ottenere buoni risultati in questa direzione. In sin-
                  tesi l’informazione e la comunicazione vanno considerate al con-
                  tempo diritto per il cittadino e dovere per l’amministrazione.
                  La “questione ambiente” coinvolge tutti: l’istituzione di una area



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