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La sfida energetica


                  ’29 e quella del ’73, ai catastrofici effetti della prima e della seconda guer-
                  ra mondiale dovrebbe far passare immediatamente la voglia di lamentar-
                  si anche ai più ipocondriaci.
                     Al di là dell’ovvia considerazione che l’Occidente rimane un luogo pri-
                  vilegiato in cui vivere, vale in questo caso il genere di considerazioni svol-
                  te da uno storico della civiltà inglese di fine ottocento, Toynbee, che ela-
                  borò una concezione storica del mondo basata sul principio della sfida-
                  reazione. Challenge and responce
                     “Quella attuale – ha scritto Bruce Lipton su Scienza e Conoscenza” -
                  non è la prima crisi che mette in pericolo la vita della civiltà. Lo storico
                  Arnold Toynbee ha descritto la società come un “organismo” vivente che
                  attraversa determinati ritmi universali di crescita, sviluppo e decaden-
                  za. Toynbee ha rivelato che i cicli vita/morte della società sono guidati da
                  modelli di sfida-e-risposta. Ha inoltre affermato che una società che si
                  sviluppa velocemente, raggiunge l’equilibrio e infine entra in una situa-
                  zione di “sbilanciamento” che produce nuove sfide ambientali”. 2

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                     Il meccanismo storico di sfida/reazione  elaborato da Toynbee risen-
                  tiva dell’ideologia evoluzionista di fine Ottocento che vedeva le specie
                  viventi impegnate in una lotta continua in un ambiente sempre potenzial-
                  mente ostile. Trovare il giusto adattamento al luogo geografico nel quale
                  si era collocati, sviluppare le armi per raggiungere un livello soddisfa-
                  cente di competizione con gli altri soggetti che si contendevano il territo-
                  rio erano considerate esigenze fondamentali valide tanto nella zoologia,
                  quanto nella storia. E tuttavia nella impostazione storiografica di Toyn-
                  bee riemergeva qualcosa di più antico e di più autenticamente europeo: il
                  senso dell’educazione stoica impartita ai giovani appartenenti alle classi
                  dirigenti del vecchio Continente, educazione severa che spingeva a consi-
                  derare le asprezze della vita come occasioni per forgiare il carattere e svi-
                  luppare qualità interiori. Vi era anche il senso storico di orgoglio per il
                  superamento delle traversie storiche che avevano condotto il mondo
                  europeo (e per Toynbee particolarmente il mondo anglofono) a raggiun-
                  gere il primato in campo scientifico, militare e industriale.
                     Vero è che più di una volta il mondo europeo trovandosi sul punto del
                  collasso ha saputo trovare le energie per un balzo in avanti storico e uno
                  sforzo di riorganizzazione in generale. Pensiamo alla vicenda storica dell’
                  VIII secolo quando gli Arabi, esprimendo un livello superiore di civiliz-
                  zazione, erano giunti alle porte di Parigi, ai confini dell’Italia Meridiona-

                  2  Bruce Lipton, Evoluzione, petrolio e dinosauri, tratto da Scienza e Conoscenza del febbraio 2008.
                  3  A. Toynbee,  Lectures On The Industrial Revolution In England: Public Addresses, Notes and Other Frag-
                    ments, together with a Short Memoir by B. Jowett Kessinger Publishing, 2004.

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