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ISABELLA IASELLI



                    - i lavori possono essere affidati da soggetti qualificati ai sensi dell’art. 38
               ovvero stazioni appaltanti e centrali di committenza iscritte in un apposito regi-
               stro gestito dall’ANAC;
                    - le comunicazioni tra le stazioni appaltanti e con l’ANAC devono essere
               realizzate attraverso gli strumenti informatici per aggiornamenti in tempi reali
               e circolarità delle informazioni;
                    - per favorire la partecipazione di piccole e medie imprese di regola gli
               appalti devono essere suddivisi in lotti funzionali, salvo risulti impossibile (art.
               51);
                    - sono previsti accordi quadro con i soggetti economici abilitati in base
               ai quali servizi e attività sono affidati in base a criteri oggettivi concordati
               (anche senza riaprire il confronto); procedure competitive aperte, ristrette o
               con  negoziazione  previo  bando  ovvero  procedura  negoziata  senza  previa
               pubblicazione;
                    - i criteri di aggiudicazione sono quelli della offerta economicamente più
               vantaggiosa  (miglior  rapporto  qualità/prezzo)  valutata  da  commissione  di
               esperti iscritti in un albo presso l’ANAC.
                    Non vi è sistema nel quale la corruzione e la criminalità di stampo mafioso
               non riescano ad infiltrarsi, ma una precisione di regole stringenti può essere
               utile per capire dove è stato compiuto il “passo falso” che ha lasciato traccia di
               un accordo.




               8. Le indagini nei casi di collusioni tra privati


                    Come si è detto in premessa, l’organo pubblico può essere anche vittima
               di attività illecite compiute dai privati ai suoi danni.
                    Ed invero il privato può con violenza o minaccia, o con doni, promesse,
               collusioni  o  altri  mezzi  fraudolenti,  impedire  o  turbare  la  gara  nei  pubblici
               incanti o nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni, ovve-
               ro allontanarne gli offerenti (art. 353 c.p.) ovvero con gli stessi metodi può tur-
               bare il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando o
               di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del con-

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