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LA BANCA DATI DELLE FORZE DI POLIZIA
L’argomento è stimolante e, in proposito, si stanno tentando alcuni espe-
rimenti anche nel nostro Paese. In una recente indagine, condotta in sinergia fra
il Servizio Analisi Criminale e l’Istituto TransCrime dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano dell’aprile 2015 è stato completato uno studio sui furti
in appartamento, un fenomeno in crescita sia a livello nazionale sia europeo.
Questo documento congiunto dal titolo “Prevedere i furti in abitazione”(11)
costituisce un primo tentativo di effettuare una vera e propria analisi predittiva.
Solo il futuro e l’impegno delle forze di polizia delle città di Milano, Roma e
Bari ci potrà dire se il sistema può funzionare e lo sforzo non è stato vano. Per
tale tipologia di studio, infatti, andando ad analizzare il rischio che l’episodio si
ripeta, la concentrazione nel tempo e nello spazio (i nuovi hot spot), la vittimiz-
zazione e l’eventuale effetto contagio, si possono avviare degli accurati studi,
cercando di stabilire con la maggiore approssimazione possibile quando e dove
il reato si potrà ripetere e, di conseguenza, le più adeguate strategie di contra-
sto.
In definitiva, riuscire a mettere tutte le informazioni in relazione vorrebbe
dire valorizzare compiutamente il duro lavoro di tutte le forze di polizia sul ter-
ritorio e, soprattutto, guadagnare quel vantaggio competitivo, su tutte le forme
di criminalità e di terrorismo sempre più aggressive e transnazionali.
Da questo punto di vista, le potenzialità offerte dalle innovazioni tecnolo-
giche, laddove si decidesse finalmente di condividerle, riuscirebbero anche a
scuotere il sistema di intelligence del vecchio continente che dall’inizio di
quest’anno, si dibatte e cerca di contrastare violenti e devastanti attacchi, solita-
mente tipici di periodi bellici, che continuano a percorrerlo.
Volendo sintetizzare in una frase le side che ci aspettano già domani,
potremmo affermare… “c’è una immensa tipologia di competizioni, cerchiamo
di trasformarle massimizzando le opportunità che ci si presentano”.
(11) - Nel rapporto si indica perché lo studio dei furti in abitazione è rilevante a livello europeo e
italiano. Si spiega, poi, come l’utilizzo di modelli previsionali possa aiutare a prevenire i furti
in abitazione, con particolare attenzione alla metodologia utilizzata. Infine, si testa e si appli-
ca positivamente un modello previsionale alle città di Milano, Roma e Bari, suggerendo ipo-
tesi per la riduzione del fenomeno. (http://www.transcrime.it/pubblicazioni/transcrime-
research-in-brief-serie-italia/).
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