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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
Oggi, infatti, la scienza consente la cattura di un’immagine tridimensionale
del viso di una persona, tracciandone i caratteri distintivi quali la pelle e la sua
colorazione, le ossa, gli occhi con la loro distanza, la lunghezza del naso ecce-
tera. In sostanza tutti quegli elementi utili ad identificare un soggetto con carat-
teristiche che sono uniche e distintive e che non cambiano nel tempo, conside-
rato anche l’invecchiamento. Si pensi solamente al fatto che oramai da mesi,
persino i social network consentono, in automatico, il riconoscimento e il conse-
guente “tag” delle proprie foto. Possiamo solo immaginare le potenzialità del
sistema, sempre ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la pre-
venzione di atti di terrorismo.
La stessa FBI (Federal Bureau of Investigation) sta sviluppando nei suoi labo-
ratori forensi il sistema di riconoscimento facciale, redigendo protocolli e pro-
cedure sicure per l’individuazione mediante caratteristiche certe nell’identifica-
zione totalmente automatizzata e, nel frattempo la medesima Agenzia ha imple-
mentato la NGI (next generation identification) che, dal 2014, sta integrando e sosti-
tuendo gradualmente lo IAFIS(10) (Integrated Automated Fingerprint Identification
System), il sistema vigente per le impronte e i precedenti criminali, che promette
una più facile e veloce identificazione delle persone. In ogni caso, il dibattito è
aperto e questa nuovissima tecnica per il riconoscimento personale promette di
diventare il più nuovo e potente strumento in cui le forze dell’ordine e agenzie
di informazioni già ripongono elevate aspettative, per migliorare il contrasto
alla criminalità ed al terrorismo, nelle sue diverse violente forme.
In proposito, nello sgombrare il campo da possibili ipotesi orwelliane di
controllo, che sempre vengono ventilate nei momenti di scoperta ed integrazio-
ne di nuovi sistemi, ma che non appartengono al sistema giuridico del nostro
sistema, visti i rigidi e continui controlli di sicurezza su ogni singolo utente, non
possono sfuggire i benefici e le enormi potenzialità di una futura integrazione
di una simile risorsa con la Banca Dati, al fine di incrementare ancora la sicu-
rezza pubblica.
(10) - Il sistema IAFIS risponde, ventiquattro ore al giorno, alle richieste di tutte le forze di polizia
statunitensi al fine di risolvere e prevenire crimini. Possiede la capacità di identificare le
impronte digitali anche latenti, le caratteristiche fisiche e possiede un database di immagini
elettroniche cui confrontare le foto dei sospetti.
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