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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
Secondo alcuni rapporti della Polizia britannica le interazioni fra vicini con
le forze dell’ordine (neighbourhood policing, una pratica da sempre cara alle società
anglosassoni) sarebbero un ulteriore chiave anche per la riduzione di certe tipo-
logie criminali. Anche nel nostro Paese, comunque, le due forze di polizia a
competenza generale hanno da tempo attivato la possibilità di entrare in con-
tatto con i cittadini attraverso la rete. Si pensi alla denuncia via web o l’oppor-
tunità di ricerca di oggetti sottratti o rinvenuti, non tralasciando un’eccellenza
che da tempo costituisce un unicum a livello mondiale, la banca dati dei beni
culturali illecitamente sottratti che contiene la rappresentazione delle opere
d’arte trafugate, nella continua ricerca di condivisione delle informazioni, nel-
l’ottica del raggiungimento di una sempre maggiore polizia di prossimità e di
vicinanza delle Istituzioni al cittadino.
Le informazioni, soprattutto per le finalità di polizia, sono il tesoro dell’età
moderna, ma spesso nelle organizzazioni e nei sistemi complessi, sono difficil-
mente accessibili e disseminate in formati diversi e differenti archivi, alcune
volte non comunicanti. Nell’era dei “Big Data” nessuna organizzazione è esente
dalla continua ricerca di filtrare ed analizzare tutte le informazioni a disposizio-
ne sempre più accuratamente e velocemente, a maggior ragione il discorso è
valido per l’attività di polizia che richiede un’accuratezza ed una precisione
estremizzata, laddove può incidere sulla sicurezza collettiva e la libertà dei cit-
tadini. La sfida del domani, che comunque è molto più vicino di quanto si possa
immaginare vista la velocità cui si muove la società, in una ricerca tecnologica
sempre più spinta, fa ipotizzare la possibilità di disporre di un sistema di analisi
predittivo anche per il contrasto alla criminalità, attraverso l’utilizzo di sistemi
informatici sofisticati.
Si pensi come, già oggi, gli istituti finanziari utilizzano sistemi analitici che,
registrate la storia e le abitudini di spesa di ogni singolo cliente, creando una
sorta di sentiero su cui si muovono le abitudini di spesa al fine di scoprire se
una data transazione finanziaria è in linea con le “abitudini di ogni singolo clien-
te nel tentativo di anticipare e ridurre le possibili frodi”. Il discorso trasposto
alla criminalità potrebbe consentire, con adeguati strumenti analitici, di preve-
nire alcuni crimini e comunque esercitare un contrasto più mirato, più efficace
e meno dispendioso in termini della gestione di uomini e mezzi.
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