Page 163 - Rassegna 4-2016
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LA SICUREZZA PARTECIPATA:
UN SISTEMA PER GARANTIRE LA VIVIBILITÀ DEL TERRITORIO E LA QUALITÀ DELLA VITA
Oggi sempre di più si percepisce l’aspirazione diffusa ad una vita civile
retta dalla sicurezza e dal reciproco rispetto tra i cittadini. E proprio la mancan-
za di rispetto reciproco tra le persone genera conseguenze negative in tutti gli
ambiti del vivere individuale e sociale, dall’economia alla cultura, dalle relazioni
interpersonali e familiari a quelle pubbliche.
Ogni persona deve darsi da fare! Non basta essere onesti per qualificarsi
buoni cittadini! Occorre contribuire in modo fattivo al recupero del senso civi-
co, del senso di appartenenza e di responsabilità.
Un efficace invito al recupero del senso di responsabilità lo ha diffuso il
sacerdote Don Andrea Gallo poco prima della sua morte . Egli ha affermato
che tutti devono uscire dalla “società delle spettanze” per la quale ogni cosa è
dovuta, sempre! Tutti devono iniziare a chiedersi ogni giorno: cosa posso fare
per la mia famiglia,, per il mio condominio, il mio quartiere, la mia città ed infi-
ne per il mondo intero? È necessario che ognuno si senta responsabile e agisca
con rinnovato vigore. Siamo tutti corresponsabili e tutti singolarmente chiamati
alla ricostruzione di città, Paesi, Nazioni che siano “a misura d’uomo”: È inutile
avere le mani pulite se poi le teniamo in tasca(10).
Le Forze di Polizia, da parte loro, sono chiamate a consolidare la loro
capacità di ascoltare, di cogliere e comprendere l’effettivo bisogno di sicurezza
della popolazione e conseguentemente individuare nuove possibilità d’interven-
to, strumentali a rendere il loro servizio istituzionale sempre più aderente alle
effettive esigenze ed alle aspettative dei cittadini. Solo così sarà possibile
costruire un sistema di sicurezza partecipata idoneo a garantire la vivibilità del
territorio e la qualità della vita.
(10) - Don ANDREA GALLO, La Buona Novella: perché non dobbiamo avere paura, Imprimatur.
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