Page 159 - Rassegna 4-2016
P. 159
LA SICUREZZA PARTECIPATA:
UN SISTEMA PER GARANTIRE LA VIVIBILITÀ DEL TERRITORIO E LA QUALITÀ DELLA VITA
attivarsi autonomamente nell’interesse generale e disponendo che le Istituzioni
debbano sostenerne gli sforzi in tal senso, conferma appunto che le persone
hanno delle capacità e che possono essere disposte ad utilizzare queste capacità
per risolvere non solo i propri problemi individuali, ma anche quelli che riguar-
dano la collettività.
Assumere la sussidiarietà come valore significa essere consapevoli che le
persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità e che è possi-
bile che queste capacità siano messe a disposizione della comunità per contri-
buire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi
di interesse generale(3).
3. La sicurezza partecipata
a. La sicurezza partecipata quale species della sussidiarietà orizzontale
Tra i problemi di interesse generale che i cittadini in sinergia con le
Istituzioni debbono affrontare vi è la sicurezza. In tale settore il principio di
sussidiarietà orizzontale si attualizza nel modello denominato “Sicurezza parte-
cipata” che consiste nel coinvolgimento consapevole e responsabile dei cittadi-
ni, singoli e associati, nella creazione di un sistema unitario di interventi per
garantire la vivibilità del territorio e la qualità della vita.
Il nuovo modello in argomento richiama un aggiornato concetto di sicu-
rezza: quello direttamente correlato alla qualità della vita. È, infatti, ormai entra-
ta a far parte dell’immaginario collettivo la convinzione che la domanda di sicu-
rezza oggi è connessa a molteplici esigenze. Tutti i cittadini non sentono più
soltanto il bisogno della protezione dell’incolumità fisica e della proprietà pri-
vata, ma sono altrettanto sensibili a fenomeni quali le manifestazioni di disor-
dine urbano, la sicurezza stradale, la sanità dei cibi, la salubrità dell’ambiente, la
sicurezza dei luoghi di lavoro; in una parola: sono sensibili alla complessiva qua-
lità della vita.
Ecco perché il modello di “sicurezza partecipata” è strettamente contiguo
(3) - Così G. ARENA, La comunicazione pubblica nell’amministrazione della sussidiarietà, su www.urp.it.
157

