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I CORPI CIVILI DI PACE NELLA PROIEZIONE ESTERNA DELL’ITALIA
(comprese quelle non governative)”, il superamento di “eventuali resistenze
ideologiche rispetto alla cooperazione con le entità militari”.
Alla International humanitarian law and modern warfare Conference, tenutasi pres-
so la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri in Roma il 23 e 24 Ottober 2015,
il Ministro della Difesa Roberta Pinotti(67) ha considerato come “La capacità
degli Stati di rispettare le norme del diritto internazionale ha un forte impatto
sulla credibilità e sulla fiducia che essi sono in grado di ingenerare nell’ ambito
della comunità internazionale”, concludendo come “L’Italia, in ciò, è Paese
enormemente credibile e rispettato, grazie all’eccellente lavoro delle nostre
Forze armate”.
Pertanto, considerando come i “contenuti nonviolenti in senso ampio”
siano entrati a far parte della cultura organizzativa delle Istituzioni militari - ed
a maggior ragione, di polizia -, unitamente al rispetto degli standard internazio-
nali da parte delle stesse Istituzioni, si può oramai nutrire una maggior fiducia
rispetto al passato in una maggiore comprensione, ai fini della riuscita degli
interventi portati nelle stesse aree, tra diverse entità, chiaramente nel reciproco
rispetto dei rispettivi ruoli.
(67) - “Il Ministro Pinotti alla conferenza di diritto internazionale umanitario”, Roma 23 ottobre
2015, Il Ministro Pinotti alla conferenza di diritto internazionale umanitario http://www.dife-
sa.it/Primo_Piano/Pagine/20151023Pinotti_conferenza_diritto_umanitario.aspx.
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