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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
Certamente il contesto in cui viviamo non favorisce la compartecipazione.
Oggi, infatti viviamo in un mondo che Zygmunt Bauman(7), grande interprete
della post modernità, ha definito “liquido”. I corpi solidi che caratterizzavano il
passato, cioè i legami che trasformano le scelte individuali in progetti e azioni col-
lettive con annesse responsabilità, si sono liquefatti, dissipati, disgregati. È stata
purtroppo superata ormai la “società solida” caratterizzata dai valori tradizionali
della famiglia, dall’impegno, dalla responsabilità. Così, oggi, nell’epoca della liqui-
dità/precarietà dei rapporti tra le persone, non si pensa più al matrimonio ma alla
convivenza, non più all’amicizia vera tra persone ma all’amicizia su Facebook.
Oggi tutto il tessuto sociale è caratterizzato da alienazione e precarietà,
anche nei rapporti personali. Così come il lavoro non è assicurato, anche i rap-
porti familiari, di amore, di amicizia sono fragili, precari, destinati a rompersi.
Questo avviene perché l’attuale società “liquida” è modellata sul desiderio
di consumo, sull’impegnarsi finché si ha voglia, senza assumersi responsabilità
di alcun genere. I legami tra le persone sono considerati come cose da consu-
mare e non da costruire. Le relazioni interpersonali sono sempre più ispirate al
modello consumistico dell’“usa e getta”, devono avere una data di scadenza,
sono fragili, eminentemente scioglibili, “liquide” appunto(8).
L’attuale “liquefazione” delle relazioni produce un individuo afflitto dalla
solitudine, egoista ed egocentrico(9).
Ecco perché dobbiamo volere più bene a noi stessi e agli altri! Questa sem-
plice verità che è radice profonda dell’esperienza umana e che quindi dovrebbe
essere fonte primaria della democrazia, non si è ancora tradotta in un diffuso
stile di vita. Infatti non è cosa rara vedere persone che mettono a repentaglio l’in-
columità dei cittadini parlando al telefono cellulare mentre guidano l’autovettura
o che non rispettano le regole di civile convivenza, parcheggiando la loro auto-
vettura sulle strisce pedonali o su un’area riservata a disabili od ancora che crea-
no disagio fumando nei locali pubblici. Sono - queste -situazioni che - è vero -
non hanno attinenza con la criminalità ma sono certamente collegate alla sicu-
rezza intesa come naturale aspirazione dell’uomo a una pacifica convivenza.
(7) - ZYGMUNT BAUMAN, Modernità liquida, Laterza.
(8) - ZYGMUNT BAUMAN, Individualmente insieme, a cura di C. LECCARDI, Diabasis.
(9) - ZYGMUNT BAUMAN, la vita tra reale e virtuale, a cura di M.G. MATTEI, Egea.
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