Page 191 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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di nuoVo in uniForMe. i Carabinieri di religione ebraiCa
Per quanto riguarda
lo specifico degli ambienti
militari la circolare n.
119/10 del 22 marzo 1944
della Direzione generale
leva sottufficiali e truppa
rendeva operante la
norma reintegrativa del
gennaio, inserendo tutte le
classi di leva dal 1920 al
1924 in quella del 1925,
soggetta in quel periodo a
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chiamata .
in teoria le nuove
norme, ormai in vigore,
avrebbero dovuto garan-
tire tutto ciò. Tuttavia,
un problema di fondo
portò a complicare la
situazione: all’atto prati-
co non esistevano forze
Armate italiane ben orga-
nizzate e di conseguenza 22 aprile 1950. una fototessera del colonnello ivo Levi
appariva pressoché (fonte: Direzione dei beni Storici e Documentali del Comando Generale
impossibile permettere dell’Arma dei Carabinieri, Archivio digitale)
nell’immediato questo previsto ripristino all’interno delle amministrazioni e dei
comandi militari.
Se già dal gennaio del 1944 era stata disposta la chiamata alle armi dei cittadini
di religione israelitica delle classi di leva dal 1919 al 1925 residenti in Puglia,
basilicata e molise, solo in maggio veniva disposta la riammissione in servizio degli
ex militari, congedati per motivi razziali. È evidente come, vista la frammentazione
della situazione politico-militare dell’italia, questa riammissione risultasse margina-
le sul piano numerico, considerato che le comunità israelitiche più numerose rima-
nevano stanziate nelle grosse città del centro-nord , tagliate ancora fuori dalla linea
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del fronte e dalla lenta avanzata degli Alleati.
12 Alberto rovighi, i militari di origine ebraica nel primo secolo di vita dello Stato italiano, uSSme,
roma, 1999, pp. 69 e 246.
13 ibidem, p. 59.
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