Page 190 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArAbinieri DeL 1945 - l’iTalia liberaTa




                  La reazione di questi ultimi fu avvantaggiata da tutti gli incartamenti presenti
             negli archivi pubblici, tali da evidenziare sin nei minimi dettagli i dati anagrafici
             degli ebrei residenti in italia, che da quel momento iniziarono a subire le esperienze
             della deportazione e dello sterminio.
                  nel frattempo, con grossi ritardi e soltanto a brindisi il Governo, ormai solo
             del Sud, si sentì sicuro di poter mettere mano in piena tranquillità alla cancellazione
             delle leggi antiebraiche, avviando la procedura per la loro abrogazione. nonostante
             ciò, un fatto curioso e anticipatorio fu la nomina tra i membri dell’esecutivo puglie-
             se di due sottosegretari  ebrei , Guido Jung (finanze)  e mario fano (Poste  e
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             Telegrafi), che per la legislazione ancora in vigore non avrebbero potuto far parte di
             organi dello Stato.
                  Pertanto, bisognerà aspettare ben sei mesi dopo quel 25 luglio per vedere
             approvati tre decreti-legge, tali da sanzionare l’abrogazione della legislazione antise-
             mita, permettendo in maniera definitiva agli ebrei di riacquistare quei diritti essen-
             ziali, che in modo crudele erano stati loro tolti nel 1938. il decreto-legge 6 gennaio
             1944, n. 9 e quello 20 gennaio 1944, n. 25 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale del
             9 febbraio 1944) disposero nell’immediato la reintegrazione nei diritti civili e poli-
             tici dei cittadini italiani e stranieri già dichiarati di razza ebraica o considerati di
             razza ebraica .
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                  L’obiettivo della  nuova legislazione sarebbe stato quello di dare l’avvio  in
             tempi brevi a una serie di atti normativi, che avrebbero dovuto in maniera veloce
             reintegrare, restituire e risarcire  tutto il maltolto, abrogando quelle leggi ignobili,
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             permettendo così di sanare la rottura che il fascismo aveva provocato, e allo stesso
             tempo di favorire quel tentativo di reinserimento degli ebrei nella più vasta vita
             sociale della nazione italiana.
                  fu così che dopo sei anni, come tutti gli ex dipendenti pubblici, anche i mili-
             tari ebrei in congedo, riacquistarono il diritto di poter ritornare ai loro impieghi e
             ai loro incarichi professionali: Gli appartenenti alle Amministrazioni civili e militari
             dello Stato […], che siano stati dispensati dal servizio o licenziati per motivi politici,
             saranno su loro domanda riammessi ove, risultino ancora in possesso dei requisiti
             necessari, ai sensi delle leggi e dei regolamenti vigenti, per la permanenza in servi-
             zio .
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             8  mario Toscano (a cura di), l’abrogazione delle leggi razziali in italia (1943-1987), Senato della
               repubblica, roma, 1988, p. 33.
             9  ibidem, p. 21.
             10  ibidem, p. 22.
             11  Art. 1 rDL 6 gennaio 1944, n. 9, da mario Toscano (a cura di), op. cit., p. 101.

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