Page 188 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArAbinieri DeL 1945 - l’iTalia liberaTa




                  Si arrivò così all’estate 1938, periodo in cui venne pubblicato il manifesto della
             razza il 14 luglio e venne istituita presso il dicastero dell’interno la Direzione generale
             per la demografia e la razza il 17 luglio, meglio nota con l’acronimo di demorazza.
             Quest’ultima struttura fu incaricata di procedere a un censimento etnico-religioso,
             volto a sondare la consistenza della popolazione rientrante negli ancora non ben chiari
             canoni in base ai quali classificare un cittadino come di razza ebraica. Anche le forze
             Armate si allinearono per facilitare il concreto avvio della campagna per le future epu-
             razioni tra i militari. il sottosegretario agli interni Guido buffarini Guidi invitò i tre
             ministeri a impartire disposizioni ai comandi territoriali per rendere più agevole il
             lavoro di censimento dei singoli podestà nei confronti dei militari in servizio .
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                  il 23 agosto il sottosegretario alla Guerra e capo di Stato maggiore dell’esercito
             Alberto Pariani confermò al proprio omologo dell’interno la piena collaborazione
             per la sistematica eliminazione dall’esercito di ogni elemento israelita, non appena se
             ne offra l’occasione e la possibilità . A quel punto le disposizioni legislative vere e pro-
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             prie sui militari erano state così precedute da circolari riservate personali delle auto-
             rità ministeriali, per aver pronta esecuzione delle leggi in via di attuazione.

             2.  I congedi razziali
                  Come è stato anticipato, la preparazione dell’amministrazione militare fu un
             lungo processo ufficioso, ma espressamente richiesto dal Governo fascista, per sag-
             giare la consistenza ebraica nelle forze Armate e tentare un suo allontanamento più
             agevole, una volta che un’apposita normativa fosse stata emanata. Quest’ultima
             ebbe la propria genesi nella seduta del Gran Consiglio del fascismo del 6-7 ottobre,
             che stabilì non tanto la revoca della cittadinanza nazionale agli ebrei, ma piuttosto
             la definizione di cittadino italiano di razza ebraica, caratterizzata da una serie di
             speciali limitazioni all’esercizio della capacità giuridica .
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                  fu così che entro la fine dell’anno vennero promulgati due distinti decreti-
             legge, che per combinato disposto avrebbero concretizzato il congedo per motivi
             razziali di tutti quegli appartenenti alle forze Armate e agli altri Corpi armati dello
             Stato, dichiarati per l’appunto di  razza  ebraica. S’iniziò con  il decreto-legge 17
             novembre 1938, n. 1728, riguardanti i Provvedimenti per la difesa della razza italia-
             na, tale da stabilire chi sarebbe stato colpito dai successivi provvedimenti di espulsio-
             ne, che vennero sanzionati con il decreto-legge 22 dicembre 1938, n. 2111 riguar-


             4  michele Sarfatti, Mussolini contro gli ebrei, Zamorani, Torino 2017, p. 160.
             5  ACS, mi, Demorazza, aff. div., b, 11, ministero della Guerra al sottosegretario all’interno del 23 ago-
               sto 1938.
             6  Silvia falconieri, la legge della razza, il mulino, bologna, 2011, p. 45.

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