Page 192 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArAbinieri DeL 1945 - l’iTalia liberaTa




                  Tuttavia, grazie
             a questi provvedi-
             menti normativi, il già
             citato ivo Levi -  nel
             frattempo  riparato
             clandestinamente  in
             Svizzera - venne riam-
             messo a livello matri-
             colare già nel febbraio
             1945, per  essere  nel
             luglio    successivo
             messo a disposizione
             della Legione di
             milano, dove vi esple-
             tò anche il ruolo inte-
             rinale di comandante.
             La sua sobrietà pro-
             fessionale  fu  molto
             apprezzata,   anche
             perché - nonostante i
             sei anni di  inattività
             tecnico-militare,  egli
             dimostrò di sapersi di   maggio 1955. il generale di divisione ivo Levi, vice Comandante Generale
             nuovo  mettere  in      (fonte: Direzione dei beni Storici e Documentali del Comando Generale
             gioco,  interpretando             dell’Arma dei Carabinieri, Archivio digitale)
             la sua riammissione in servizio come parallela alla ricostruzione del Paese. All’età di
             cinquantuno anni si dimostrò ancora energico e di fisico resistente, abile condutto-
             re d’auto, buon cavaliere e schermitore, nonché sempre adatto al governo del per-
             sonale, soprattutto quello dei reparti d’istruzione.
                  nel settembre successivo  fu quindi  nominato comandante del
             raggruppamento battaglioni mobili di milano. Qui venne promosso nel maggio
             1946 colonnello, continuando a comandare il medesimo reparto, prima di essere
             destinato come comandante della Legione di bolzano nel dicembre 1946, dove
             ottenne un ennesimo elogio.
                  Si concretizzarono poi gli effetti della ricostruzione dell’iniqua interruzione di
             carriera: promosso generale di brigata nel maggio 1950, fu nominato comandante
             della i brigata carabinieri di Torino, dove confermò l’alta considerazione maturata
             fino a quel momento.

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