Page 141 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I RAPPoRTI TRA MILITARI ITALIANI e ALLeATI doPo LA LIbeRAzIoNe




               SIm o, se molto importanti, anche direttamente.


















                  organizzazione delle missioni nei territori occupati, dalla relazione messe sull’azione dello Stato
                      maggiore Generale per lo sviluppo del movimento di liberazione. aUSSme - roma.
                    non era facile fare resistenza in un territorio occupato da un nemico ancora
               molto forte dal punto di vista militare e soprattutto molto ostile all’Italia, servendo-
               si anche, per i suoi obiettivi, di un governo fascista repubblicano che aveva contri-
               buito a far nascere ma che teneva indubbiamente sotto un controllo stretto e in vas-
               sallaggio politico e psicologico.
                    per quanto  riguardava  le  operazioni  di sabotaggio, il ‘Gruppo  bande  e
               sabotaggio’ della Sezione ‘Calderini’ del SIm aveva subito iniziato il suo lavoro,
               dovendo assicurare il collegamento tra le ‘bande’ e il Comando Supremo, non-
               ché monitorare nella zona di propria competenza quei nuclei di cui a brindisi
               non si avevano ancora notizie per riuscire a coordinarli con altri nuclei di resi-
               stenza.
                    messe aveva ben compreso che gli alleati, in un primo momento, non inten-
               devano incrementare il movimento di resistenza italiano, pensando che la vittoria
               sul territorio italiano contro i tedeschi sarebbe stata questione di tempi brevi. nel
               dicembre 1943, la Special Force britannica non aveva l’organizzazione adatta per
               una guerriglia da attuare in Italia e soprattutto non avrebbe voluto organizzare un
               esercito segreto, situazione che era riuscita a creare molto bene in Francia, norvegia,
               danimarca, polonia, Jugoslavia e Grecia. tutto quello che era invece riuscita ad
               ottenere era sempre stato in collaborazione con i governi alleati di riferimento e con
               il supporto di esponenti politici durante il conflitto .
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                    le prime missioni effettuate da questa struttura operativa in Italia a luglio e nel
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               7  V.  al  riguardo peter Sebastian, I Servizi Segreti Speciali  britannici e l’Italia (1940-45), roma,
                  bonacci editore, 1986.
               8  Si trattava della missione lussu, un piano per entrare in Sardegna e dalla Corsica, dove emilio lussu
                  avrebbe dovuto fomentare una rivolta con il supporto delle armi alleate. la missione fu abbandona-

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