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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA




                  ogni iniziativa doveva rispondere a un concetto chiaro: sabotare quanto il
             tedesco utilizza, salvare quanto il tedesco asporta o vuol distruggere. la circolare con-
             tinuava dando grande attenzione alle ferrovie, per monitorare e impedire movi-
             menti di truppe. effettivamente si può notare, nei bollettini di guerra del CVl del
             1944-1945, che le operazioni di sabotaggio ferroviarie furono oltre duemila e aveva-
             no riguardato sia materiale ferroviario come locomotive o vagoni, sia, molte volte le
             infrastrutture, per evitare il più possibile i movimenti, con danni notevoli, peraltro
             procurati anche dai massicci bombardamenti alleati sulle linee dorsali occupate dai
             nazisti, quale  la  tirrenica (roma-la Spezia-Genova),  l’adriatica (roma-ancona-
             pescara), la centrale (roma-bologna, il più delle volte inutilizzabile).
                  per quanto riguardava le grandi città con molta popolazione, era evidente che
             la guerriglia non poteva esservi condotta per la gravità delle possibili rappresaglie
             però i partiti politici potevano e dovevano attuare una propaganda forte e decisa
             per mantenere uno spirito ostile e ostruzionistico verso il tedesco .
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                  la circolare riguardava anche la questione più spinosa in tutta la programma-
             zione, almeno nel momento in cui ancora il Comando Supremo era a brindisi, e
             non era possibile riuscire a inviare denaro ai Comandi regionali. per procurarsi
             finanziamenti, fu dato consiglio a quei comandanti regionali, autorizzandoli ad
             attingere ai fondi delle amministrazioni militari ancora disponibili perché occultati
             con successo alle autorità repubblicane che si erano insediate negli uffici. I partiti,
             se avevano fondi, potevano passarli ai comandi regionali; erano ammessi versamenti
             ottenuti da privati, industriali, commercianti anche a titolo di prestito al Comando
             Supremo. Quest’ultima fu un’indicazione che si rivelò molto preziosa; la documen-
             tazione  pervenuta, contenente  molto spesso gli  elenchi  degli  appartenenti  alle
             bande, riporta anche i nomi di chi le sovvenzionava.
                  In questa circolare, messe specificò anche quello che riguardava la raccolta
             informativa militare: il controspionaggio veniva svolto soprattutto dalla Sezione
             ‘bonsignore’, del SIm, battaglione 808 CS. le direttive indicavano che coloro che
             si occupavano di questo Servizio, sarebbero stati messi in contatto con i comandan-
             ti regionali delle ‘bande’ per uno scambio di notizie. era evidente che l’organizza-
             zione militare clandestina poteva raccogliere sul campo notizie di dettaglio per i
             propri compiti ma le stesse informazioni potevano essere di grande interesse per il
             Comando Supremo e per i Comandi alleati in loco. Gli obiettivi principali della
             ricerca informativa dovevano essere le notizie inerenti alla programmazione della
             guerra aerea, nel senso di indicare obiettivi da colpire e risultati conseguiti. notizie
             che dovevano essere prontamente trasmesse al Comando Supremo attraverso il


             6  Relazione Messe cit., p. 153.

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