Page 20 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - La LIBERazIoNE
Quanto alla “ripartizione dei ribelli per regioni”, secondo la statistica fascista
era la seguente: in Piemonte 25.000 (15.000 in più rispetto alla situazione preceden-
te; in Liguria 14.200 (7.000 in più); in Venezia Giulia 16.000 (senza aumento); in
emilia e Toscana 17.000 (4.000 in più); in Venezia euganea 5.600; in Lombardia
5.000 (2.000 in più). il numero dei partigiani era all’incirca pari ai 93.000 uomini
appartenenti alla Guardia nazionale della Repubblica sociale .
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Firenze, 11 agosto 1944. alcuni partigiani combattono contro franchi tiratori fascisti
(Fonte: direzione dei beni Storici e documentali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, fototeca 29.94)
nell’agosto del 1944, il maggior successo del movimento partigiano fu la libe-
razione di Firenze, quando l’azione insurrezionale proclamata del CLn toscano
aveva preceduto gli Alleati nella liberazione di Firenze. in varie zone degli
Appennini e delle Alpi, sottratte all’occupazione nazifascista, i comandi partigiani
coinvolsero la popolazione locale in embrionali forme di governo democratico,
denominate allora “repubbliche partigiane”. Le più note per estensione, durata e
iniziativa politica, furono la Repubblica di Montef orino, nell’Appennino mode-
nese-reggiano, la Repubblica dell’ossola e la Repubblica della Carnia. Queste
prime esperienze di governo democratico popolare in italia dopo venti anni di regi-
me totalitario ebbero una vita breve, di poche settimane o di pochi mesi. infatti, fra
settembre e dicembre, tutte le zone libere furono rioccupate dalle forze tedesche e
fasciste, che procedettero ad azioni sistematiche di rastrellamento, incendiando
paesi e villaggi, inf erendo su partigiani e civili, deportando, torturando, fucilando,
impiccando.
6 Cfr. Roberto battaglia, Storia della Resistenza in Italia, Torino, einaudi, 1964, pp. 362-363.
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