Page 141 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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l’aRma nel noRd-est: il battaglione X
del 1944; il rastrellamento nazista e lo sbandamento dei gruppi di resistenza dal giu-
gno al settembre del 1944; la ricostituzione dei gruppi e la loro lotta f no alla libera-
zione. La prima fase ebbe avvio immediatamente dopo l’armistizio e vide nei cara-
binieri un forte motore di impulso, come emerge dalle testimonianze documentali
rese dal maresciallo Antonio raga con la sua relazione, poiché si occuparono di
intercettare i militari “sbandati” e di indirizzarli verso la montagna, incoraggiandoli
a mantenere contatti tra di loro e a conservare armi e munizioni. Il 7 ottobre 1943,
si tenne nel piccolo comune di nervesa una riunione tra i rappresentanti della resi-
stenza in Veneto, nel corso della quale, si decise di creare un proprio esercito clan-
destino, con gerarchia riconosciuta e rispettata, che avrebbe af ancato gli alleati,
come richiesto dai cattolici feltrini.
Il comando della zona del Piave venne af dato al tenente colonnello Angelo
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Zancanaro, uf ciale pluridecorato che, dopo aver disciolto il Battaglione
“Gemona” dell’8º reggimento Alpini - divisione Julia, unità di stanza a tricesimo,
senza che nessun alpino venisse catturato dai tedeschi, si diresse a Feltre dove prese
contatti con i primi gruppi di resistenza alle dipendenze di Jerzy sas Kulczycki, uf -
ciale superiore della marina militare, meglio noto col nome di battaglia “colonello
sassi” (che successivamente cambiò in “orione”) .
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A sostenere Zancanaro vi era il movimento dell’Azione Cattolica, organizzata
da don Giulio Gaio e da altri parroci. L’azione partigiana in questa prima fase fu
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principalmente attendista, difatti, moderati e cattolici scelsero una linea di inter-
vento basata sull’attesa dell’arrivo degli Alleati per evitare che i tedeschi si vendicas-
sero sulla popolazione.
4 Corrispondeva all’area dell’Alto Piave seguendo il corso del f ume omonimo e si estendeva all’area
veneta.
5 si riporta la motivazione della moVm concessa “alla memoria” all’uf ciale della regia marina:
“Uf ciale superiore di eccezionali virtù militari e morali, già distintosi in operazioni di guerra e per-
vaso da profondo amor patrio, faceva fronte, all’armistizio, ai nemici della Patria iniziando senza
indugio l’organizzazione dei primi gruppi militari di resistenza nella regione veneta. riconosciuto
successivamente capo di stato maggiore del movimento dei Volontari Armati Italiani, dava vita
nelle regioni settentrionali a notevole attività militare e di sabotaggio contro l’oppressore e i suoi
accoliti. sottoposto a grossa taglia, indif erente ai rischi incombenti svolgeva durante sette mesi
opera fattiva di animatore e di capo. Attivamente ricercato, veniva arrestato solo in seguito a dela-
zione. superbo esempio ai presenti per serenità e grandezza di animo di fronte al plotone di esecu-
zione, donava alla Patria un’esistenza tutta dedicata alla sua grandezza ed al proprio dovere di sol-
dato e di marinaio. Fossoli, 12 luglio 1944, in https://www.marina.difesa.it/cosa-
facciamo/storia/la-nostra-storia/medaglie/Pagine/sasKulczyckiJerzy.aspx, ultima consultazione 9
settembre 2025.
6 nato nel 1886 a Lemon visse f no a 106 anni nella zona del Feltrino, divenendo un importantissimo
punto di riferimento locale, nonché animatore dell’azione antifascista già da prima dell’8 settembre
1943, in https://biograf eresistenti.isacem.it/biograf e/gaio-giulio/, ultima consultazione 9 settem-
bre 2025.
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