Page 139 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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L’ArmA neL nord-est

                                       il battaglione X*


                                            andrea Quaranta**

                    La storia del maresciallo Antonio raga e dei carabinieri del Battaglione X costituisce
               preziosa testimonianza dell’abnegazione degli uomini dell’Arma nella lotta per la difesa del ter-
               ritorio nazionale. Fedeli al loro giuramento operarono nelle zone occupate dai tedeschi per
               acquisire informazioni e assistere le bande partigiane in montagna. Il 1945 vide il Battaglione
               impiegato anche in compiti di combattimento che portarono alla liberazione di numerosi dete-
               nuti politici dal carcere di Baldenich e, infine, alla liberazione della stessa città di Belluno.

                    the story of the nCo antonio Raga and the Carabinieri of the X battalion stands as a
               valuable testament to the self-sacrifice of the Carabinieri in the fight to defend the national ter-
               ritory. loyal to their oath, they worked in the germans occupied zones to acquire information
               and assist partisan groups in the mountains. in 1945, the battalion was also engaged in combat
               missions that led to the liberation of numerous political prisoners from baldenich prison and,
               finally, to the liberation of the city of belluno itself.

               sommArIo: 1. Introduzione. - 2. La resistenza nel bellunese. - 3. Antonio raga. - 4. La secon-
                          da beffa di Baldenich. - 5. I combattimenti a Belluno. - 6. La fine della guerra. - 7.
                          Conclusioni.

               1. Introduzione
                    Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, la Germania invase la Penisola italiana
               con l’operazione “Fall Achse”. nacque così un governo collaborazionista e fu deciso
               di  amministrare  direttamente province italiane  di  Udine,  trieste,  Gorizia,  Pola,
               Fiume e la parte di slovenia, con Lubiana, annessa all’Italia da mussolini . Quando
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               i tedeschi arrivarono nella provincia di Belluno, le forze partigiane erano già dislocate
               in montagna: era iniziato un lungo periodo, della durata di poco inferiore ai due
               anni, che viene ancora oggi ricordato con orgoglio dai Bellunesi che pagarono un
               costo altissimo in termini di caduti, deportati, devastazioni ed incendi per resistere
               all’invasore, tanto da ricevere, il 25 Aprile 1947, la medaglia d’oro al Valor militare.

               *  Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
               ** sottotenente del 203° corso di Applicazione
               1  rispettivamente Adriatisches Küstenland, litorale adriatico e Alpenvorland territorio prealpino,
                  l’attuale trentino-Alto Adige e la provincia veneta di Belluno, in https://www.sergiolepri.it/16-set-
                  tembre-1943/. Ultima consultazione 9 settembre 2025.

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