Page 97 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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LA ConDIzIone DeLLA DonnA In ITALIA
                               DAgLI InIzI DeLL’oTToCenTo ALLA FIne DeL noveCenTo




                    “Patria,  famiglia...  e bordello”
               erano le parole d’ordine più o meno
               u ciali del regime fasciste che vide
               nelle tolleratissime case di tolleranza
               un luogo di incontro (e controllo) di
               intrepide  generazioni  in  camicia
               nera. Un luogo che perpetrava l’idea
               della  donna  come un  oggetto  da
               usare a proprio piacimento.
                    La stessa mentalità, a discapito
               della donna, è stata adottata dai tede-
               schi e dagli alleati che sul Hnire della
               seconda  guerra mondiale hanno
               invaso l’italia usando e abusando le
               donne senza rispetto alcuno.
                    Le  Marocchinate:  con  questo
               termine sono ricordati  gli stupri  di
               gruppo, le uccisioni, i saccheggi e le         Figura 6. Rivista Cordelia
               violenze  di  ogni  genere perpetrate
               dalle truppe coloniali francesi (cef), aggregate agli alleati, ai danni della popola-
               zione italiana, dei prigionieri di guerra. La storiograHa tradizionale, le poche volte
               che ne ha trattato, ha circoscritto questi orrori a qualche centinaio di episodi veri-
               Hcatisi nell’arco di un paio giorni nella zona del frusinate. Le proporzioni, tra
               numeri e gravità dei fatti, furono di gran lunga superiori. celebre è il Hlm di
               vittorio de Sica “La ciociara” degli anni Sessanta.

               6. Il dopoguerra e la nascita della Costituzione
                    il  crollo  del  regime  fascista,  all’indomani  della seconda  guerra mondiale,
               in uenzò non solo il sistema politico, ma anche la società e il ruolo della donna all’in-
               terno di essa. L’esigenza, insita nei regimi dittatoriali, di rendere la famiglia patriarca-
               le un modello funzionale alla creazione di una nuova società fu messa in crisi .
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                    nel 1945 venne riconosciuto il diritto di voto alle donne ed il 10 marzo 1946
               si tennero le prime elezioni amministrative in cui fu riconosciuto il su+ragio femmi-
               nile universale. il 2 giugno 1946, i cittadini italiani, sia uomini che donne, furono
               chiamati a votare per scegliere tra repubblica e monarchia ed eleggere la costituente,
               un’assemblea con il compito di redigere la nuova carta costituzionale.


               30  https://www.policlic.it/la-condizione-femminile-da-Hne-ottocento-alla-riforma-del-diritto-di-famiglia/.

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