Page 93 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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LA ConDIzIone DeLLA DonnA In ITALIA
                               DAgLI InIzI DeLL’oTToCenTo ALLA FIne DeL noveCenTo




                    ottenne la nomina di assistente
               presso    la   clinica  psichiatrica
               dell’Università di Roma, in collabora-
               zione  con giuseppe ferruccio
               Montesano e si dedicò al recupero dei
               bambini e delle bambine con proble-
               mi psichici.  in quegli  anni  infatti la
               questione  dei  cosiddetti  frenastenici
               era  considerata una  vera  e propria
               emergenza sociale, vista la moltitudine
               di bambini che a+ollano i manicomi
               provinciali. in quel periodo più di un
               terzo  della popolazione  italiana  era
               costituita  da minori,  un  aspetto  che
               dal  punto  di  vista statistico  non si
               poteva sottovalutare, e che creava forti
               allarmismi per gli e+etti sociali provo-
               cati da una marginalità e devianza in         Figura 4. Maria Montessori
               costante  aumento,  dando  avvio  a
               dibattiti sul piano medico, sociale, educativo, al Hne di individuare le più opportune
               strategie di correzione e di prevenzione da adottare. Maria Montessori ebbe il grande
               merito di portare la problematica dei minori in consessi nazionali e richiamò l’atten-
               zione sul rapporto tra istruzione e delinquenza minorile, sostenendo che il problema
               dei “frenastenici” era una questione prevalentemente pedagogica, anziché medica .
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                    negli stesi anni, Maria Montessori si impegnò a tutto campo nelle battaglie
               femministe, invitando le donne ad appropriarsi della scienza, per farne uno stru-
               mento di autonomia, di autodeterminazione, coltivando innanzitutto il senti-
               mento della propria forza .
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                    confutando le tesi dei suoi colleghi sull’inferiorità della natura femminile:
               a+ermava infatti che non era la scienza ad essere contro le donne, ma erano gli
               scienziati maschi,  con le loro  infondate  teorie sull’intelligenza  femminile.
               Sottolineava  infatti  l’importante  funzione  di  traino  che  il  movimento  delle
               donne doveva assumere nel dibattito e nell’azione sociale e politica, valorizzando
               il ruolo emancipativo e insieme trasformativo della scienza.


               16  https://unionefemminile.it/maria-montessori-tra-scienza-e-impegno-sociale/.
               17 v.  P.  Babini,  Tra  scienza  e  femminismo.  Maria  Montessori  prima  del  Metodo,  in  Centro  Studi
                  Montessoriani, annuario 2003. Attualità di Maria Montessori, franco angeli, Milano, 2004, p. 137.

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