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aRteMiSia 3.0. La condizione deLLa donna nei SecoLi




             3. Agli albori dell’Unità d’Italia
                  il  nuovo Stato unitario  cominciò  ad  idealizzare le madri  e le  spose  del
             Risorgimento, prima fra tutte Adelaide Cairoli, patriota italiana, nota per essere
             stata la madre dei fratelli cairoli. venne considerata un modello di madre della
             nazione  incarnante gli sviluppi intellettuali femminili nell’italia dell’ottocento.
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                  nonostante tutto, in realtà in concreto non fu concesso alcun diritto alle
             donne.  La  delusione per  l’esito moderato  del  Risorgimento  coinvolse molte
             donne che, dopo aver partecipato attivamente alla lotta patriottica, si videro riHu-
             tare l’appartenenza alla comunità politica che avevano contribuito a costruire. Se
             per molte di loro questo segnerà uno spartiacque, quasi la cancellazione della pre-
             cedente esperienza politica, per altre sarà invece l’inizio di un nuovo impegno
             emancipazionista e femminista .
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                  con la nascita del nuovo Regno d’italia, nel 1865 fu disciplinato il diritto
             di famiglia dal Codice civile “Pisanelli”. Questo era improntato sulla supremazia
             maschile, deHnendo chiaramente che il marito è capo della famiglia: la moglie
             segue la condizione civile di lui, ne assume il cognome, ed è obbligata ad accompa-
             gnarlo dovunque egli creda opportuno di fissare la sua residenza . inoltre furono
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             precluse alla donna, attraverso la richiesta dell’autorizzazione maritale, decisioni
             di natura giuridica o commerciale. altro esempio lampante della sottomissione
             femminile  e  della  di+erenza  di  genere  era rappresentato  dall’articolo  486  del
             Codice Penale del 1859 del Regno di Sardegna , esteso ora a tutta italia, che pre-
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             vedeva una pena detentiva da tre mesi a due anni per la moglie adultera, mentre
             puniva il marito solo in caso di concubinato (in vigore Hno al 1968).
                  cominciò sin da subito una battaglia per l’acquisizione di una parità di
             diritti e del su+ragio femminile in italia. in questo contesto spicca Anna Maria
             Mozzoni, che è forse la Hgura più importante della vita politica italiana e interna-
             zionale fra otto e novecento ed è considerala la pioniera del movimento femmi-
             nile in italia. il suo impegno teorico, civile, politico disegna una biograHa di gran-
             dissima vitalità e instancabile lavoro, fatta di scritti, relazioni e incontri, confron-
             ti, studio .
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             6  Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea, Convegno Famiglia, genere, nazione
               nel lungo Risorgimento, (2005).
             7  https://www.lacittafutura.it/cultura/le-donne-italiane-tra-risorgimento-e-unita.
             8 https://isuc.alumbria.it/sites/default/Hles/allegati-pagine/6.feci%20fare%20e%20disfare%20
               famiglie%20in-italia%20nel%20900.pdf.
             9  https://www.giustizia.it/resources/cms/documents/codice_proc_pen_sardo1859.pdf.
             10  https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biograHe/anna-maria-mozzoni.

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