Page 106 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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aRteMiSia 3.0. La condizione deLLa donna nei SecoLi
infatti, pro-
prio nel 1975, men-
tre il movimento
femminista smuo-
veva le coscienze
sociali e cercava di
sradicare quegli ste-
reotipi atavici e
patriarcali all’inter-
no del matrimonio,
rivendicando diritti
civili e politici della
donna, è accaduto
qualcosa che avreb-
be sconvolto gli
animi di molti e che
riportava indietro di
Figura 12. Donatella Colasanti anni la dignità della
donna, vittima due
volte: sia perché lesa da un reato sessuale che invade la sfera intima e personale, sia
perché al centro di un procedimento penale.
tra il 29 e il 30 settembre del 1975 avvenne ciò che è ricordato dalla cronaca
come il Massacro del Circeo. due giovani donne furono attirate con l’inganno da
tre uomini in una villa di proprietà della famiglia di uno di loro e, col pretesto di
una festa, sono state violentate e torturate.
curioso come di solito, quando avviene un e+erato delitto, si tenda più
facilmente a ricordare l’aggressore e più di cilmente i nomi delle vittime. Le due
donne erano Rosaria Lopez, che perse la vita a seguito delle torture subite, e
Donatella Colasanti, che riuscì a sopravvivere al massacro Hngendosi morta e che
poi dovette a+rontare per l’appunto anche la gogna mediatica e processuale.
La storia di Donatella Colasanti si incrocia in questi anni con la storia del-
l’avvocata Tina Lagostena Bassi, che prese le difese della colasanti costituitasi
parte civile e divenne nota nei tribunali italiani come uno dei principali e più
agguerriti avvocati per la difesa dei diritti delle donne. celebri le sue arringhe in
cui, con termini asciutti, descriveva la violenza subita dalle sue assistite rompendo
così un muro di silenzio che esisteva sia nella società, sia nel mondo dei tribunali
sulla questione della violenza sessuale.
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