Page 104 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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aRteMiSia 3.0. La condizione deLLa donna nei SecoLi
in tale ottica allora si può comprendere meglio il tenore della conquista che
si riuscì a raggiungere il 10 marzo del 1971, quando dopo un lungo pressing da
parte di aied , veniva legalizzata la contraccezione e l’italia scopriva la pillola. La
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pillola anticoncezionale non è un semplice farmaco, ma una conquista di libertà
ha detto il presidente dell’aied Mario Puiatti. È dunque una questione di diritti
civili, in quanto “Prima di allora le donne erano discriminate in tema di procrea-
zione. L’aborto era clandestino, pericoloso; o rischiavano di morire così, o asse-
condavano i compagni. abbiamo garantito libertà d’amare e autoconsapevolez-
za”. insomma: dietro la sua introduzione sul mercato, c’erano i termini per una
rivoluzione non solo sessuale, ma anche sociale .
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Sempre sulla stessa scia, nel 1978 il Parlamento ha approvato la Legge 194
dal titolo norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volonta-
ria di gravidanza. La legge consente l’aborto nel primo trimestre di gravidanza
in base a problematiche di vario tipo presentate dalla donna, nel periodo succes-
sivo (non oltre il sesto mese) è possibile ricorrere all’interruzione volontaria di
gravidanza solo se sussistono gravi motivi per la salute Hsica e psichica della donna
oppure per gravi anomalie e malformazioni nel nascituro.
La legge prevede che l’aborto possa essere praticato solo in strutture pubbli-
che, con lo scopo di contrastare la di+usa pratica dell’aborto clandestino e per-
tanto delle conseguenze sociali e sanitarie. venne inoltre riconosciuto al persona-
le sanitario contrario a tale pratica la possibilità dell’obiezione di coscienza.
anche questa Legge, come quella che istituiva il divorzio, è stata sottoposta a
referendum abrogativo popolare, popolo che si è espresso mantenendo la Legge
e dunque riconoscendo il diritto ad un aborto libero, gratuito e sicuro.
La legge inoltre prevedeva il potenziamento delle strutture sanitarie pubbli-
che, i consultori pubblici, nati con la riforma del Sistema Sanitario nazionale,
sempre del 1978 .
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40 fu istituita il 13 febbraio 1927 e interessava i celibi di età compresa tra i 25 e i 65 anni. era com-
posta da un contributo Hsso che variava a seconda dell’età: partiva da 70 lire per le fasce più gio-
vani - tra i 25 e i 35 anni - salendo poi a 100 lire Hno a 50 anni, per poi abbassarsi, se si superava
tale età, a 50 lire. dai 66 anni si veniva esentati da tale pagamento. tali importi furono aumentati
due volte: nell’aprile 1934 e nel marzo 1937, con una aliquota aggiuntiva che variava a seconda
del reddito del soggetto. L’importo era devoluto all’opera nazionale Maternità e infanzia. fu
abolita dal governo Badoglio il 27 luglio 1943.
41 associazione italiana per l’educazione demograHca.
42 https://www.wired.it/attualita/politica/2021/03/10/pillola-anticoncezionale-italia-
1971/#:~:text=il%2010%20marzo%20del%201971,l’italia%20scopriva%20la%20pillola.
43 con la Legge 23 dicembre 1978, n. 833 è stato istituito il servizio sanitario nazionale; con essa
viene sancito il concetto di salute inteso come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della
collettività.
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