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SCIENzE INVESTIGATIVE




                  Secondo Coldiretti , a livello mondiale oltre due prodotti agroalimentari su tre ven-
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             duti come “italiani” sono in realtà falsi. Il cosiddetto Italian sounding - prodotti che imi-
             tano nome o presentazione di quelli italiani - ha raggiunto un valore globale superiore a
             centoventi miliardi di euro, causando gravi danni economici al nostro sistema agroali-
             mentare.
                  I prodotti più colpiti sono le specialità di maggior pregio:
                  ➣ formaggi (mozzarella di Bufala, Gorgonzola, Parmigiano Reggiano, Grana
             Padano, Provolone, Pecorino Romano);
                  ➣ salumi tipici (Prosciutto San Daniele e Parma, mortadella Bologna);
                  ➣ condimenti e conserve (pesto, sughi);
                  ➣ vini e olio extravergine d’oliva.
                  A queste contraf azioni commerciali si aggiungono le sof sticazioni alimenta-
             ri, ossia frodi sulle caratteristiche dei prodotti: dall’olio d’oliva miscelato con oli di
             semi, al vino annacquato o addizionato con sostanze vietate, passando per il miele
             diluito con sciroppi di zucchero. Tali frodi, danneggiando il comparto produttivo
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             regolare, ingannano i consumatori e pongono seri rischi per la salute pubblica. Europol
             ha documentato casi di alimenti fraudolenti contenenti sostanze pericolose come meta-
             nolo, mercurio, pesticidi (esempio f pronil) o altri contaminanti - un richiamo inquietan-
             te a scandali del passato (il metanolo nel vino negli anni 1980) e a come le frodi alimentari
             possano avere conseguenze letali.
                  Di fronte a un fenomeno così esteso, le misure tradizionali di tutela - come le
             denominazioni d’origine (DOP, IGP, STG) o l’obbligo di indicare l’origine in eti-
             chetta - si rivelano necessarie ma non sempre suf  cienti. Le organizzazioni crimina-
             li, sempre più, sof sticano le barriere anti-frode: manipolano etichette ed imballaggi,
             riutilizzano bottiglie originali con contenuto contraf atto, oppure sfruttano lacune
             normative per vendere con prof tto prodotti di imitazione. Inoltre, l’ascesa dell’e-
             commerce ha aperto nuovi canali di distribuzione ai falsari: rendendo, spesso, più
             dif  cile per consumatori e autorità distinguere il vero dal contraf atto. In questo
             contesto così complesso diventa, pertanto, urgente innovare gli strumenti di trac-
                                                                           3
             ciabilità e di controllo lungo la f liera agroalimentare Made in Italy .

             1  Si veda Sole24Ore, Il falso made in Italy a tavola ora vale 120 miliardi di euro, https://www.ilso-
               le24ore.com/art/il-falso-made-italy-tavola-ora-vale-120-miliardi-euro-AEQjRbfB, ultima consulta-
               zione 20 luglio 2025.
             2  Si veda Il Punto Coldiretti, L’Euipo denuncia la contraffazione di alimenti e bevande, https://
               www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/economia/leuipo-denuncia-la-contraf azione-di-alimenti-e-
               bevande/, ultima consultazione 20 luglio 2025.
             3  Si noti che la Legge 27 dicembre 2023 n. 206 (Legge di tutela del Made in Italy) ha raf orzato l’attenzione
               istituzionale sul tema: l’art. 47 della Legge prevede stanziamenti per promuovere l’utilizzo della tecnologia
               blockchain nella tracciabilità delle f liere produttive, riconoscendone il valore come strumento di certif cazio-
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