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SCIeNze INVeSTIGATIVe
L’analisi restituisce quadro normative che, sebbene articolato, presenta mar-
gini di f uidità che richiedono un controllo giurisdizionale rigoroso e un’applicazio-
ne proporzionata dei principi di specialità e proporzionalità. La giurisprudenza e la
dottrina hanno fornito interpretazioni essenziali per risolvere alcune delle criticità
emerse, ma resta fondamentale un raf orzamento dei meccanismi di controllo per
prevenire possibili abusi o utilizzi impropri delle informazioni raccolte.
5. Conclusioni
Le Squadre Investigative Comuni rappresentano oggi non solo uno strumen-
to operativo di cooperazione giudiziaria, ma anche un banco di prova della capacità
dell’europa di esercitare una sovranità condivisa in materia di giustizia penale. La
questione dell’utilizzabilità processuale degli atti da esse compiuti è molto più di un
problema tecnico-giuridico: essa rif ette la tensione tra l’esigenza di ef cienza
repressiva e la necessità di garantire il rispetto dei principi fondamentali dello Stato
di diritto.
Solo una piena armonizzazione delle regole di acquisizione e circolazione della
prova, accompagnata da una governance trasparente nella gestione delle informa-
zioni, potrà consentire alle JIT di esprimere tutto il loro potenziale strategico, tra-
sformandole da strumenti di cooperazione a pilastri di un autentico diritto penale
europeo. In questa prospettiva, la costruzione di una cultura comune della legalità
transnazionale non è più una mera aspirazione giuridica, ma una necessità geopoli-
tica per la sicurezza e la credibilità dell’Unione europea nel contesto globale.
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