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STUDI MILITARI




                  Più di mezzo secolo dopo, il Prefetto Dalla Chiesa si ritrovò a partecipare a
             due incontri con gli studenti del Liceo Garibaldi e del Liceo Gonzaga di Palermo.
             Egli non si rivolse ai giovani con tono retorico o paternalistico, ma li interpellò
             come interlocutori morali e cittadini in formazione, esortandoli con passione a cre-
             dere nel valore della cultura e della libertà intellettuale. Al Garibaldi disse: Io sono
             come una fiammella che lo Stato ha voluto accendere in questa capitale bellissima che
             è Palermo…Credo nei giovani e sono venuto qui per dare loro qualcosa: spero di riu-
             scire a creare con questa mia attività per lo meno dei dubbi in coloro che vivono nel
             marcio, che prosperano sulla corruzione. Io credo ancora che esistano valori, soprattut-
             to perché noi siamo uomini e non numeri. Bisogna respingere qualsiasi forma di cor-
             ruzione perché è su questa che si alimenta la mafia e il vostro condizionamento.
             Bisogna fare affidamento esclusivamente sulla propria intelligenza…la mafia è un
             modo di essere, un modo di pensare che travolge chiunque; noi dobbiamo studiare il
             modo di combatterla . Ed ancora, questa volta al Gonzaga: “E non vengo a fare la
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             predica, vi vengo a dire che fuori c’è pericolo, vi vengo a dire, vi vengo ad avvisare
             che se voi riuscirete con le vostre mani, con le vostre unghie, con i vostri denti ad
             arrampicarvi da soli, senza la raccomandazione, senza il posto di comodo, nella vita,
             di  domani  voi  avrete  f nalmente  diritto  di  sentirvi  cittadini  liberi.  Ad  un  certo
             momento, quando lo Stato […] vede, senza merito, nella mia persona un lumicino
             da accendere in questa periferia del Paese, perché vuole essere rappresentato degna-
             mente, lo farò, lo farò degnamente, cercherò di mettere tutto quello che è stato il
             messaggio dei vostri colleghi o compagni di scuola. Lo farò con entusiasmo, con la
             fede di un giovane, e io farò sapendo di donare - perché io ero ormai arrivato ad un
             certo limite in cui potevo anche chiedere di riposare - lo faccio con l’entusiasmo di
             sempre, lo faccio perché so che devo dare e dare a Palermo, dare alla Sicilia” .
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                  Uno dei punti di svolta più signif cativi nella lotta contro la maf a è stato il
             riconoscimento dell’importanza di colpirla non solo militarmente o giudiziaria-
             mente, ma anche sul piano economico. Tra i primi a comprendere la portata stra-
             tegica di questo approccio vi furono anche Cesare Mori e Carlo Alberto Dalla
             Chiesa. Il Prefetto di Ferro organizzò un vero e proprio esercito di poliziotti, cara-



             43  Dalla Chiesa Carlo Alberto, Discorso agli studenti del liceo Garibaldi di Palermo, Documento d’ar-
               chivio.             Palermo.             UrL:               https://tribunale-
               palermo.giustizia.it/cmsresources/cms/documents/Dalla_Chiesa_al_Liceo_Garibaldi.pdf Ultima
               consultazione novembre 2025.
             44  Dalla Chiesa Carlo Alberto, Discorso agli studenti del liceo Scientifico Gonzaga di Palermo, 2 giugno
               1982, Documento d’archivio, Palermo, 1982. UrL: https://tribunale-palermo.giustizia.it/cmsre-
               sources/cms/documents/DISCorSo_DEL_PrEFETTo_AGLI__STUDENTI__DEL_LICE
               o_SCIENTIFICo_GoNZAGA_DI_PALErMo_2_GIUGNo_1982.pdf Ultima consultazio-
               ne novembre 2025.

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