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STUDI MILITARI




                  Diverso, ma altrettanto lungimirante, fu l’approccio di Carlo Alberto Dalla
             Chiesa, che già negli anni Settanta intuì l’importanza strategica di colpire la maf a
             nel suo patrimonio. Il 26 aprile 1973, intervenendo al Comitato per lo studio dei
             collegamenti  tra  maf a  e  droga  della  Commissione  Parlamentare  d’inchiesta  sul
             fenomeno maf oso in Sicilia, espresse con chiarezza la necessità di intervenire a livel-
             lo patrimoniale: “Specie quando si è avuta notizia di trasferimenti o investimenti
             all’estero di capitali illecitamente acquisiti” . Dalla Chiesa fu, in ef etti, il primo a
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             proporre in modo strutturato la conf sca dei beni come misura di contrasto alla cri-
             minalità organizzata e per tale ragione non stupì quando, alla domanda secca Del
             giornalista Enzo Biagi “chi è un maf oso?”, dalla Chiesa rispondeva che si trattava
             essenzialmente di “uno che lucra”. Ne traeva dunque la conclusione - concordando
             con il punto di vista dei più attenti osservatori del fenomeno, tra cui il dirigente
             comunista Pio La Torre, che l’anno prima aveva presentato una proposta di legge
             sul reato di “associazione maf osa” riguardante anche misure di tipo patrimoniale -
             che per sconf ggere la maf a sarebbe stato necessario “il sequestro dei prof tti che
             siano risultati o risultino di illecita o di dubbia provenienza” . E di fatti fu proprio
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             il suo assassinio realizzato in rapida successione a quello del segretario del Pci sicilia-
             no (30 aprile 1982), a determinare un’accelerazione dal punto di vista della risposta
             istituzionale  con l’approvazione della relativa normativa, con la massima urgenza
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             dal parlamento già il 13 settembre, a partire dalla già citata proposta di La Torre del
             1980, che era stata poi integrata da due successivi decreti presentati da rognoni .
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             5. Conclusioni
                  Dall’analisi storica e comparativa delle f gure di Cesare Mori e Carlo Alberto
             Dalla Chiesa emerge una lezione fondamentale per la lotta alla maf a: l’ef  cacia
             dell’azione repressiva e preventiva dipende in modo cruciale non solo dalla qualità
             e dalla dedizione dei singoli servitori dello Stato, ma anche dal contesto politico-isti-
             tuzionale che li sostiene o, al contrario, li isola.
                  Il 16 giugno 1929 il governo trasmise a Mori un telegramma che recitava:
             “Con regio decreto, V.E. è stata collocata a riposo per anzianità di servizio a decor-


             51  Biograf a del Generale di Corpo d’Armata Carlo Alberto dalla Chiesa, Documento informativo a
               cura  dell’Arma  dei  Carabinieri,  redatto  dal  Sig.  Gen.  Ca.  riccardo  Galletta.  UrL:
               http://www.accademiastudimed.it/f les/BIoGrAFIA-Carlo-Alberto-dalla-Chiesa.pdf  Ultima
               Consultazione novembre 2025.
             52  Coco  V., Il generale dalla Chiesa, il terrorismo, la mafia  -  Introduzione,  Bari-roma  -  Editori
               Laterza, 2022, p. 173.
             53  Ivi, p. 3.
             54  Ivi, pp. 208-209.

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