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EvolvErE lA gErArCHiA: UnA SfiDA PEr AziEnDE E iSTiTUzioni
a distinguere gli errori e imparando insieme da quelli fatti, diventiamo più ef caci
nell’af rontarli in maniera mirata, e questo abbassa il timore “assoluto” e “indistin-
to” di sbagliare che ci può portare a non agire;
➣creare reti trasversali per favorire la collaborazione tra team per af rontare
problemi complessi che superano i conf ni delle funzioni.
4. Gerarchie di connessione
Per le aziende, l’evoluzione della gerarchia sarà la sf da dei prossimi anni,
anche per attrarre e mantenere i giovani e creare ambienti di lavoro stimolanti che
aiutino ad esprimere il potenziale in ogni fase della vita professionale. Molti mana-
ger si sentono minacciati dall’idea di perdere potere. Alcuni temono che aumentare
la Sicurezza Psicologica e dare una maggiore autonomia ai team si traduca in anar-
chia. in realtà, l’esperienza dimostra che quando il perimetro delle regole è chiaro,
quando si dà alle persone la possibilità di far sentire la propria voce per contribuire
alla missione comune e quando si coltivano competenze e autonomia, aumenta la
responsabilità. La gerarchia non deve morire, ma deve evolvere. Verticalità e frazio-
namento, che per secoli hanno garantito ordine ed ef cienza, oggi rischiano di pro-
durre lentezza, rigidità, stress e demotivazione. Le aziende lo stanno imparando a
caro prezzo, ma stanno anche sperimentando soluzioni nuove: sicurezza psicologi-
ca, team autonomi, connessioni trasversali. il punto cruciale è comprendere che la
gerarchia può essere uno strumento che alimenta la paura e l’autoprotezione, oppu-
re una grande risorsa di connessione.
Noi umani abbiamo entrambe queste possibilità. infatti, proprio il nostro
corpo ci of re un modello sorprendente di gerarchia. Secondo il neuroscienziato
americano Stephen Porges, autore della Teoria Polivagale - che ho ripreso nel mio
libro applicandola alle organizzazioni -, la struttura portante del nostro Sistema
Nervoso Autonomo (deputato, tra le altre funzioni, a percepire in ogni istante se
siamo al sicuro o in pericolo) è una gerarchia, che può funzionare sia come sistema
di difesa (attacco, fuga, immobilizzazione) sia come sistema di connessione (f ducia,
collaborazione, apertura). Quando la gerarchia biologica è originata da uno stato di
paura, genera chiusura e auto protezione, quando è originata da uno stato di con-
nessione genera sicurezza, cooperazione e orientamento al bene comune. Così
anche nelle organizzazioni: una gerarchia che fa leva sulle paure relazionali produce
silenzi e rigidità; una gerarchia che promuove sicurezza psicologica genera f ducia,
responsabilità, velocità e apprendimento. La sf da è trasformare la gerarchia in una
risorsa di connessione, un’ossatura viva capace di unire rigore e capacità di adattamento,
autocontrollo e collaborazione, apprendimento e velocità.
Ci sono in queste rif essioni spunti interessanti per l’Arma?
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