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EvolvErE lA gErArCHiA: UnA SfiDA PEr AziEnDE E iSTiTUzioni




               sarà puniti o umiliati se si condividono idee, domande, dubbi, errori con l’intenzio-
               ne di migliorare il risultato comune. Le ricerche della Edmondson sulla sicurezza psi-
               cologica mostrano che i team che riescono a parlare apertamente, senza timore di
               ritorsioni, commettono meno errori, risolvono con maggiore velocità ed ef  cacia i
               problemi, sanno cogliere le opportunità che si presentano e reagiscono meglio alle
               crisi aumentando la loro resilienza e sviluppando competenze distintive. Ma atten-
               zione. La sicurezza psicologica non comporta irresponsabilità e incoscienza delle
               conseguenze. Anzi. La sicurezza psicologica è sempre legata al coraggio di esporsi per
               contribuire al risultato comune. infatti, la presenza di sicurezza psicologica nelle
               squadre cambia completamente il modo di lavorare e produce impatti positivi sul-
               l’innovazione, la gestione del rischio e dell’errore, su engagement e resilienza, aumen-
               tando la capacità dei team di decidere in autonomia. Perché se le persone percepisco-
               no sicurezza psicologica, si sentono rispettate e ascoltate, si confrontano apertamente
               sui problemi, si sentono parte attiva, condividono intuizioni anche non perfette, le
               migliorano insieme e generano soluzioni innovative. Gli errori vengono segnalati
               subito dando la possibilità di correggerli in fase iniziale, prevenendo incidenti e ridu-
               cendo costi di riparazione o danni reputazionali. i team si coordinano con f ducia,
               prendono decisioni migliori e più veloci. Le persone parlano apertamente di successi
               e fallimenti, condividono pratiche e conoscenze. in sintesi, la sicurezza psicologica è
               la base dell’apprendimento continuo e permette di superare i limiti della gerarchia
               tradizionale che, quando usa la leva della paura, alimenta l’obbedienza ma non sem-
               pre la responsabilità, la collaborazione e il problem solving (tratti che, come dimostra-
               no le neuroscienze, non vengono stimolati ma limitati dalla paura). Anche i manager
               traggono vantaggio dalla sicurezza psicologica. oltre ad avere team più produttivi e
               responsabili, infatti, mantengono più facilmente il polso della situazione perché rice-
               vono informazioni più complete e trasparenti, raccolgono feedback, segnalazioni di
               criticità e opportunità, proposte di miglioramento e di innovazione. Questo alimen-
               ta anche la soddisfazione e la f ducia dei clienti e degli utenti con ef etti positivi sulla
               reputazione esterna rendendo più attrattivo il luogo di lavoro.

               3.2 il team come unità minima dell’organizzazione
                    il secondo passo per evolvere la gerarchia riguarda il team. Nella piramide tradi-
               zionale l’unità minima è l’individuo. Nelle aziende, infatti, i compiti vengono preva-
               lentemente assegnati ai singoli, che poi sono valutati sul lavoro svolto individualmen-
               te senza considerare se hanno contribuito all’obiettivo comune. Anche la formazio-
               ne, nelle aziende, è tuttora rivolta ai singoli. Questo andava bene quando i compiti
               erano parcellizzati ma la complessità del contesto, per raggiungere i risultati, richie-
               de l’integrazione di diverse competenze e collaborazione dentro i team e fra team.

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