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EvolvErE lA gErArCHiA: UnA SfiDA PEr AziEnDE E iSTiTUzioni




                    La competizione spinta si incrocia con la presenza di tanti “pubblici” dalle esi-
               genze diverse e continuamente mutevoli, richiede velocità nella comprensione della
               domanda e delle sue evoluzioni, e la capacità di of rire prodotti e servizi adeguati ai
               cambiamenti. Questo signif ca che le aziende, per sopravvivere e prosperare, devo-
               no diventare “sensori” capaci di percepire e rispondere per stare al passo con il
               mondo, innovando i propri prodotti e servizi, sperimentando nuove strade e tro-
               vando nuove soluzioni. Più che un grande ingranaggio, oggi le organizzazioni azien-
               dali assomigliano a organismi viventi che devono rimanere connessi con il proprio
               ambiente per evolvere e adattarsi ai cambiamenti. Certo, in un mondo semplice,
               dove era possibile programmare a lungo termine, bastava avere poche teste pensanti
               e  tanti  “operativi”  chiamati  a  realizzare  le  decisioni  prese  “in  alto”.  Ma  oggi?
               Viviamo in un’epoca di continui e imprevedibili sovvertimenti che spiazzano e
               cambiano le regole del gioco. il tempo di percezione e risposta delle esigenze, delle
               minacce e delle opportunità si è ridotto drasticamente, e le realtà organizzative ora
               sono troppo complesse per essere gestite solo centralmente da persone lontane dal
               campo, cioè dal luogo dove si incontrano la domanda e l’of erta. Siamo sicuri che
               la piramide tradizionale sia ancora la struttura che garantisce alle aziende il miglior
               funzionamento per i clienti, gli utenti e i cittadini?

               2.  Le criticità della gerarchia tradizionale
                    La gerarchia è da sempre considerata la struttura che permette di prendere
               decisioni rapide basate sulla chiarezza delle responsabilità legate ai singoli ruoli.
               ogni  struttura  gerarchica,  infatti,  è  espressa  da  un  organigramma  dove  ruoli  e
               responsabilità sono chiaramente def niti: a ogni persona è assegnato un ruolo, e
               questo ruolo è codif cato dalle cosiddette job description che ne elencano le respon-
               sabilità. Si tratta di un sistema di funzionamento semplice ed ef  cace, no? Eppure,
               le nostre imprese denunciano una lentezza strutturale nel prendere decisioni e spes-
               so la confusione tra chi deve fare cosa regna sovrana. Perché? Perché la gerarchia tra-
               dizionale fatica a rispondere alle esigenze dei clienti, degli utenti e dei cittadini in un
               mondo di continui cambiamenti.
                    Per due motivi.
                    il primo motivo è legato alla distanza strutturale fra problemi e decisioni che
               caratterizza la piramide tradizionale. Le persone che lavorano ai piani bassi della
               gerarchia sono quelle che incontrano tutti i giorni clienti e utenti, ne raccolgono le
               richieste, le lamentele, vivono in prima persona i problemi e potrebbero risolverne
               molti in loco se solo avessero una maggiore autonomia. invece nella piramide tra-
               dizionale decide sempre il ruolo più alto.Quindi si genera un paradosso: il potere
               decisionale aumenta salendo ma il contatto con clienti e utenti aumenta scendendo.

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