Page 172 - Rassegna 2025-3
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             1.  Introduzione
                  La gerarchia è la struttura d’ ordine che costituisce da sempre l’asse portante
             delle  nostre  organizzazioni  aziendali  e  istituzionali.  il  disegno  di  una  catena  di
             comando chiara, veloce e ben organizzata ha consentito alle organizzazioni di rea-
             lizzare i propri scopi, di crescere e mantenersi nel tempo. La struttura gerarchica,
             infatti, garantisce una suddivisione netta dei ruoli e delle responsabilità semplif can-
             do il coordinamento interno, l’assegnazione dei compiti e una risposta ef  cace e
             tempestiva. Grazie a questi vantaggi la gerarchia tradizionale resiste ad ogni cambia-
             mento. Le innovazioni tecnologiche, di prodotti / servizi nonché le frequenti rior-
             ganizzazioni, infatti, non hanno mai intaccato il principio sul quale la gerarchia tra-
             dizionale si fonda: nella piramide gerarchica il potere decisionale e il potere sulle
             persone aumentano salendo. in pratica, chi sta “sopra” oltre a prendere decisioni è
             autorizzato ad esercitare azioni di comando e controllo sulle persone che stanno
             “sotto”. Corollario importante di questo principio è che più si sale nella piramide
             gerarchica, più è richiesto alle persone di pensare, più si scende più è richiesto alle
             persone di eseguire. È vero che c’è modo e modo di gestire il potere gerarchico.
             infatti, da diversi decenni molte organizzazioni investono sullo stile di leadership
             del management per potenziarne i comportamenti di ascolto e di coinvolgimento
             al f ne di mettere, come dice lo slogan, le persone al centro. Ma agli investimenti
             fatti per fare evolvere lo stile di leadership non corrispondono altrettanti interventi
             per far evolvere la logica di distribuzione del potere decisionale che, nella sua essen-
             za, rimane invariata: il compito di decidere, coordinare, pianif care e controllare le
             attività di altri, rendendo af  dabili ed ef  cienti i processi di lavoro, è sempre deman-
             dato ai responsabili. Dobbiamo dunque concludere che la gerarchia tradizionale
             sia la struttura più ef  cace per tutte le organizzazioni?
                  Nel mondo aziendale, la gerarchia tradizionale ha assunto la valenza di “orga-
             nizzazione scientif ca del lavoro” con il modello taylorista - elaborato nei primi anni
             del XX secolo, durante la seconda rivoluzione industriale  - che considera l’organiz-
                                                                 1
             zazione un grande ingranaggio dove le persone devono eseguire compiti parcelliz-
             zati,  codif cati  e  ripetitivi,  seguendo  le  istruzioni  che  arrivano  dai  capi.  Questo
             modello  nasce  in  un  mondo  dove  si  poteva  governare,  prevedere  e  controllare
             “dall’alto” perché era guidato dall’of erta. ricordiamo la celebre frase di Henry
             Ford, legata al lancio del modello T (la prima auto destinata alla produzione di
             massa grazie alla creazione delle catene di montaggio): puoi averla in qualsiasi colore
             desideri, purché sia nero. Perché? Perché il nero era il colore che asciugava più velo-
             cemente. Questo mondo non esiste più.

             1  Frederick Taylor, The Priciples of Scientific Management: pubblicato nel 1911 diventò il riferimen-
               to fondamentale per la gestione delle imprese per tutto il 1900.
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