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I nuovI fenomenI urbAnI: GenTrIfIcATIon e IperTurISmo
essere rappresentato dal “Piano Cervellati”, uf cialmente noto come Piano Edilizia
Economica e Popolare (PEEP), del 1973. Il progetto, ideato dall’architetto Pierluigi
Cervellati ha introdotto un nuovo approccio alla conservazione urbana e i suoi
ef etti son stati tali da culminare nel 2021 col riconoscimento dei Portici di Bologna
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come Patrimonio Unesco, nonché creando il così detto “modello Bologna” .
Il piano si inserisce in una serie di interventi iniziati circa un decennio prima
sulla scia dei principi della Carta di Gubbio del 1960, in particolare, si stabiliva
l’estensione del concetto di monumento a tutto il centro storico e non soltanto ai
singoli edifici. All’idea di “difesa integrale” del territorio si aggiunse, dunque, l’ob-
biettivo culturale e politico di trasformare la casa da “bene produttivo” a servizio
sociale per i cittadini. Il piano operò svolgendo quello che viene definito (già dalla
Carta di Gubbio) un “risanamento conservativo”, cioè, un tipo di intervento che
varia a seconda della destinazione d’uso che si vuole ottenere dall’edificio.
Numerose delegazioni provenienti da tutto il mondo hanno osservato con interesse
questa pianificazione di interventi ripetibili che estendevano all’ambito particolare
della città storica modalità esecutive simili a quelle degli usuali programmi di edili-
zia residenziale pubblica. I principi espressi dal Piano Cervellati vengono tutt’ora
applicati e i risultati nel tempo hanno portato al riconoscimento dei Portici di
Bologna come patrimonio UNESCo nel 2021. Ulteriori proposte sono poi giunte
per poter arginare il turismo incontrollato. L’approccio prescelto, in questo caso, è
di tipo psicologico e gioca su un bilanciamento di incentivi e disincentivi. Anche in
questo caso la prima proposta è quello di regolamentare gli affitti brevi, e come
visto, la città di Barcellona sta avviando un progetto in questo senso .
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Sovvengono però ulteriori idee attualmente oggetto di osservazione per valu-
tarne l’ef cacia. Sul piano dei disincentivi si segnala il contingentamento degli
ingressi in città come Venezia allo scopo di limitare il numero di visitatori .
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Sono sempre più diffuse le tasse di soggiorno, i cui proventi vengono utilizzati
per migliorare le infrastrutture e proteggere gli ambienti.
20 m. Antonucci & f. Lipparini, Dal “piano cervellati” ai portici patrimonio uneSco: il “modello
bologna” nella conservazione della città storica, 2022, restauro Archeologico.
21 La città def nisce gli appartamenti turistici come immobili residenziali af ttati per soggiorni f no a
trentuno giorni. L’obiettivo è la graduale eliminazione di oltre diecimila attività dedite agli af tti
brevi attraverso il mancato rinnovo della licenza quinquennale. La notizia è stata riportata da nume-
rose testate giornalistiche europee ed ha portato a forti proteste da parte degli imprenditori del set-
tore. Tuttavia, la legge catalana of re ai comuni la possibilità di simili interventi attraverso il decreto-
legge del 3 novembre 2023, recante norme speciali urgenti per città con forti pressioni turistiche.
22 Il comune di Venezia sta provando a raggiungere il suo scopo imponendo il così detto “contributo
d’accesso”, previsto dalla delibera del consiglio comunale n. 51 del 12 settembre 2023. Inoltre, sta
portando avanti, seguendo una linea di azione sempre più dif usa tra i comuni italiani, una campa-
gna di sensibilizzazione ed educazione turistica.
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