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INformAzIoNI E SEGNALAzIoNI




                  L’ef etto peggiore si manifesta però, ancora una volta, sulla situazione abitati-
             va poiché “trovare casa nella città è divenuto molto complicato e quindi gli origina-
             ri residenti di Barcellona si sono spostati nelle aree periferiche e ciò ha portato ad un
             aumento degli af  tti rendendo impossibile, specie per i giovani, trovare abitazioni
             anche in af  tto” : Sin dal 2015 sono state applicate alcune contromisure volte ad
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             arginare il fenomeno, fortemente volute dall’allora sindaco Ada Colau, che ha fatto
             parte del movimento “V de Vivienda” tra il 2006 ed il 2008, il quale, in tempi anco-
             ra non sospetti, aveva evidenziato le problematiche di un fenomeno che stava già
             iniziando  a  creare  i  primi  problemi.  Le  prime  azioni  sono  state  la  temporanea
             sospensione alle richieste di autorizzazione per l’apertura di nuovi ostelli per turisti,
             successivamente nel 2024, l’attuale sindaco, Jaume Collboni ha annunciato che la
             città spagnola, nei prossimi anni non rinnoverà le licenze ad oltre dieci mila appar-
             tamenti utilizzati per gli af  tti brevi .
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                  Nonostante ciò la situazione rimane critica poiché non si è ancora riusciti ad
             arginare gli sfratti e l’intenso e graduale appropriamento della città da parte di turisti.

             5.  Possibili soluzioni
                  Per limitare gli ef etti distruttivi di questi processi sono state teorizzate varie
             soluzioni. Per quanto riguarda la gentrif cazione, tutte le teorie concordano su un
             rinnegamento del principio del laissez-faire in favore di un ritorno dell’interventi-
             smo statale. Le politiche di rigenerazione urbana, ad esempio, rappresentano un’ot-
             tima scelta poiché, essendo svolte dallo Stato, eviterebbero un aumento eccessivo
             dei prezzi. Allo stesso tempo, si ritiene necessario ritornare ad una regolamentazio-
             ne in ambito di af  tti brevi al f ne di limitare il fenomeno e coinvolgere le comunità
             di residenti in modo tale che essi possano rappresentare le loro necessità. A tal f ne,
             un  elemento  da  tenere  sotto  osservazione  è  l’aumento  delle  ritenute  a  titolo  di
             acconto, contenuto nella bozza della legge di bilancio 2026, che chi esercita un’at-
             tività di locazione breve dovrà versare all’Agenzia delle Entrate. In attesa di scoprire
             se questo punto sarà confermato rimane comunque come un ulteriore segnale di
             un tentativo volto a ridurre la dif usione di questa attività .
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                  Un’azione meno invasiva dello Stato potrebbe invece consistere in una piani-
             f cazione  urbanistica  “inclusiva”  che  tramite  investimenti  pubblici  mirati  possa
             garantire abitazioni ai meno abbienti e proteggere le realtà locali. Un esempio può


             17  Ibidem.
             18  https://www.ilpost.it/2024/11/20/movimento-diritto-abitare-turismo-barcellona/ - ultima con-
               sultazione 13 ottobre 2025.
             19  Bozza di Legge di Bilancio 2026, art.7, 19 ottobre 2025, ultima consultazione 21 ottobre 2025.

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