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I nuovI fenomenI urbAnI: GenTrIfIcATIon e IperTurISmo




               rete di legami economici, all’impoverimento di aree urbane, situate in zone geogra-
               f camente molto distanti, i cui prodotti non saranno più competitivi sul mercato
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               internazionale .
                    Questo dimostra come il benessere economico delle aree urbane sia stretta-
               mente legato o possa essere inf uenzato dalle connessioni economiche globalizzate.
               La sociologia classica considera sin dai suoi “pionieri” (Simmel, marx, Weber, ecc)
               il denaro come il motore delle trasformazioni sociali, nonché come il principale
               responsabile della transizione dai villaggi ai centri cittadini .
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                    Questa trasformazione del vivere comune ha portato ad un indebolimento
               dei fortissimi legami familiari, che hanno caratterizzato per secoli il sistema sociale
               umano, in favore di una maggiore mobilità e libertà individuale che si rispecchia
               anche in una nuova intraprendenza economica in aree diverse rispetto a quelle di
               cui si è originari. Simmel, difatti, af erma il principio del primato della libertà rispet-
               to al principio di eredità, che si esprime in un “processo di distanziamento” in cui
               l’uomo moderno esprime le sue relazioni in luoghi lontani tramite la “diminuzione
               delle distanze”. Proprio nelle città si intensif ca (e si dif onde tramite lo sviluppo
               economico) il concetto di modernità che è fortemente legato a due fattori quali svi-
               luppo urbano ed economia. In questa prospettiva, sempre Simmel, come interpre-
               tato da Poggi, suggerisce che la modernizzazione porta con sé una serie di vantaggi
               per gli esseri umani, in particolare la “capacità di esprimersi” .
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                    In questo contesto, contrariamente ad alcune dottrine “euro-moderniste” che
               vedevano l’economia come un elemento autonomo, Grossberg considera “l’econo-
               mico” come una dimensione di commisurazione valoriale. Le relazioni sociali non
               sfuggono a questo principio, motivo per cui, il potere economico viene visto come
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               elemento molto importante nella dimensione di un contesto sociale .
                    Se il denaro ha ef etti sociali impattanti, ne consegue la prospettiva del “mercato
               come cultura” teorizzato da Evers e Gerke. La teoria si ricollega fortemente ai cambia-
               menti culturali della gentrification, in quanto, sostiene che gli individui utilizzano la
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               cultura per adattarsi alle istituzioni ed alle relazioni di mercato .
                    motore della società occidentale moderna è dunque la moneta. Questa pro-
               spettiva ben spiega le cause dietro alla de-regolamentazione e ai vari problemi legati
               alle disuguaglianze che, non a caso, sono di tipo economico più che culturale.


               7  A. Giddens, ibidem.
               8  A. Paul e B. mess, Towards sociology of retirements saving, 2013, rmIT University, p. 1.
               9  G. ritzer, Sociological theory (ed. 8), 2011, University of maryland, p. 32.
               10  L. Grossberg, modernity and commensuration, 2010, routledge, p. 321.
               11  H. Evers & S. Gorke, Social and cultural dimension of market expansion, 2007, University of Bonn.

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