Page 158 - Rassegna 2025-3
P. 158
INformAzIoNI E SEGNALAzIoNI
Il secondo termine è spesso associato al primo, difatti il neoliberalismo deriva
dalla dottrina tedesca di cui il sociologo Alexander rüstow faceva parte. Durante
una conferenza di intellettuali organizzata a Parigi nel 1938, passata alla storia come
“colloquio Walter Lippmann”, rüstow coniò il termine neoliberalismo, la cui dot-
trina proponeva la centralità del libero mercato, come già sostenuto dal liberalismo
classico di Smith ma riteneva che per ottenerlo fosse necessaria una minimizzazione
dell’intervento Statale nell’economia lasciando che i processi economici si autore-
golino in maniera autonoma tramite la concorrenza. Tale concezione si traduce, in
pratica, in politiche quali la privatizzazione delle imprese statali, la deregulation dei
mercati, la riduzione della spesa pubblica e la promozione del libero scambio inter-
nazionale .
2
Da questi due fenomeni derivano diverse conseguenze, di impatto tale da
inf uenzare la vita dei singoli cittadini. Il primo dei fenomeni in analisi è la gentrifi-
cation, teorizzata negli anni 60 dalla sociologa tedesca, di ispirazione marxista, ruth
Glass. Il termine deriva dalla parola gentry, traducibile col termine borghesia, diret-
tamente collegato alla classe sociale protagonista di questo processo. Glass osservò
infatti i cambiamenti che stavano avvenendo nei quartieri popolari di Notting Hill
e Islington Street a Londra, in cui, la storica classe operaia che da sempre aveva vis-
suto in quelle zone si trovava ad esser rapidamente sostituita da una nuova classe
più abbiente .
3
La studiosa si rese presto conto che l’evento osservato nella realtà londinese
non era un caso isolato, bensì si trattava di un nuovo fenomeno che pian piano si
dif ondeva nelle metropoli ma che in breve tempo avrebbe colpito anche le realtà
più piccole. Difatti, se in passato, sin dalla nascita delle prime realtà cittadine
moderne nel medioevo, si è potuto assistere ad un movimento migratorio verso il
centro città, ove erano presenti i principali uf ci, le nuove possibilità di movimento
dettate dalla dif usione dei veicoli, hanno spinto il ceto sociale borghese a lasciare i
centri delle città, ritenuti ormai sof ocanti e costosi, per trasferirsi in aree periferiche
ove poter trovare maggiore tranquillità e poter vivere in un’atmosfera più “autenti-
ca”. Se però esiste da un lato questa voglia di riscoprire l’autentico, è anche vero che
i nuovi inquilini delle realtà storiche non sono disposti a rinunciare allo stile di vita
cui sono abituati. Da qui, dunque, l’attività di restauro e rivitalizzazione di questi
quartieri che però ha portato con sé anche un naturale innalzamento dei costi di
vita, f no al punto in cui, i residenti originali hanno dovuto trasferirsi lasciando il
posto ai nuovi inquilini.
2 https://www.greelane.com/it/scienza-tecnologia-matematica/scienze-sociali/what-is-neolibera-
lism-def nition-and-examples-5072548/ - ultima consultazione 13 ottobre 2025.
3 r.Glass, Aspects of change, 1964, Center for Urban Studies, p. 6.
156

