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INformAzIoNI E SEGNALAzIoNI




                  Il secondo termine è spesso associato al primo, difatti il neoliberalismo deriva
             dalla dottrina tedesca di cui il sociologo Alexander rüstow faceva parte. Durante
             una conferenza di intellettuali organizzata a Parigi nel 1938, passata alla storia come
             “colloquio Walter Lippmann”, rüstow coniò il termine neoliberalismo, la cui dot-
             trina proponeva la centralità del libero mercato, come già sostenuto dal liberalismo
             classico di Smith ma riteneva che per ottenerlo fosse necessaria una minimizzazione
             dell’intervento Statale nell’economia lasciando che i processi economici si autore-
             golino in maniera autonoma tramite la concorrenza. Tale concezione si traduce, in
             pratica, in politiche quali la privatizzazione delle imprese statali, la deregulation dei
             mercati, la riduzione della spesa pubblica e la promozione del libero scambio inter-
             nazionale .
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                  Da questi due fenomeni derivano diverse conseguenze, di impatto tale da
             inf uenzare la vita dei singoli cittadini. Il primo dei fenomeni in analisi è la gentrifi-
             cation, teorizzata negli anni 60 dalla sociologa tedesca, di ispirazione marxista, ruth
             Glass. Il termine deriva dalla parola gentry, traducibile col termine borghesia, diret-
             tamente collegato alla classe sociale protagonista di questo processo. Glass osservò
             infatti i cambiamenti che stavano avvenendo nei quartieri popolari di Notting Hill
             e Islington Street a Londra, in cui, la storica classe operaia che da sempre aveva vis-
             suto in quelle zone si trovava ad esser rapidamente sostituita da una nuova classe
             più abbiente .
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                  La studiosa si rese presto conto che l’evento osservato nella realtà londinese
             non era un caso isolato, bensì si trattava di un nuovo fenomeno che pian piano si
             dif ondeva nelle metropoli ma che in breve tempo avrebbe colpito anche le realtà
             più  piccole.  Difatti,  se  in  passato,  sin  dalla  nascita  delle  prime  realtà  cittadine
             moderne nel medioevo, si è potuto assistere ad un movimento migratorio verso il
             centro città, ove erano presenti i principali uf  ci, le nuove possibilità di movimento
             dettate dalla dif usione dei veicoli, hanno spinto il ceto sociale borghese a lasciare i
             centri delle città, ritenuti ormai sof ocanti e costosi, per trasferirsi in aree periferiche
             ove poter trovare maggiore tranquillità e poter vivere in un’atmosfera più “autenti-
             ca”. Se però esiste da un lato questa voglia di riscoprire l’autentico, è anche vero che
             i nuovi inquilini delle realtà storiche non sono disposti a rinunciare allo stile di vita
             cui sono abituati. Da qui, dunque, l’attività di restauro e rivitalizzazione di questi
             quartieri che però ha portato con sé anche un naturale innalzamento dei costi di
             vita, f no al punto in cui, i residenti originali hanno dovuto trasferirsi lasciando il
             posto ai nuovi inquilini.
             2  https://www.greelane.com/it/scienza-tecnologia-matematica/scienze-sociali/what-is-neolibera-
               lism-def nition-and-examples-5072548/ - ultima consultazione 13 ottobre 2025.
             3  r.Glass, Aspects of change, 1964, Center for Urban Studies, p. 6.
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