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OSSERvATORIO INTERNAzIONAlE




             4.9.espulsione amministrativa disposta dal prefetto ai sensi dell’art. 13, comma 2,
               del decreto legislativo 286/98
                  Questa tipologia di espulsione è adottata dal Prefetto nel caso di ingresso clan-
             destino o di permanenza irregolare dello straniero nel territorio nazionale o per
             ragioni di pericolosità sociale, nel caso i cui l’extracomunitario appartenga ad una
             delle categorie destinatarie di misure di prevenzione.
                  l’ultima ipotesi è stata ampliata nel 2011 con il d.lgs. 159/2011, il quale pre-
             vede l’applicabilità delle misure di prevenzione non solo per coloro che sono dediti
             a traffici delittuosi, ma anche per quei soggetti che, operando in gruppo o isolata-
             mente, pongano in essere atti preparatori obiettivamente rilevanti, diretti a sovver-
             tire l’ordinamento dello Stato con la commissione di alcuni reati specifici, o in
             genere con reati aventi finalità terroristiche anche internazionali. Nel caso in cui lo
             straniero sia sottoposto a procedimento penale, occorre che l’Autorità Giudiziaria
             conceda il preventivo nulla osta. l’esecuzione del provvedimento amministrativo,
             disposta con decreto motivato, avviene tramite accompagnamento coattivo alla
             frontiera, ovvero mediante intimazione a lasciare il territorio nazionale entro un
             determinato  periodo  di  tempo.  Un’ulteriore  modifica  è  stata  apportata  dal  d.l.
             7/2015, nella fase della estensione delle previsioni sanzionatorie di natura penale e
             amministrativa nei confronti dei foreign fighters. Nonostante l’estensione delle fat-
             tispecie ammissibili anche a casi di reati in materia di terrorismo, nella maggior
             parte dei casi si ricorre al decreto prefettizio dell’allontanamento. D’altronde, si
             ritiene preferibile il ricorso al decreto ministeriale di espulsioni solamente nei casi in
             cui lo straniero costituisca una minaccia per la sicurezza dello Stato o per fini di pre-
             venzione del terrorismo. In estrema sintesi, il provvedimento prefettizio mira a stig-
             matizzare una presenza irregolare sul territorio mentre il provvedimento ministeria-
             le aiuta più agilmente a prevenire atti terroristici. la seconda via è quella spesso
             adottata anche per la maggior facilità del procedimento stesso. Quindi, si preferisce
             ricorrere ai decreti prefettizi quando, non sussistendo i requisiti per l’espulsione
             ministeriale ai sensi dell’art. 13, comma 1, del d.lgs. 286/98 o ai sensi dell’art. 3 del
             d.l. 144/2005, sia possibile applicare unicamente la misura dell’allontanamento dal
             territorio nazionale di uno straniero ritenuto pericoloso per altre ragioni.

             5. Conclusioni
                  le righe precedenti hanno messo in evidenza come tre e caci sistemi giuridici
             a&rontino in modo sistemico e risolutivo la minaccia terroristica globale. Ciascuna
             delle strutture esaminate, partendo da fondamenti giuridici diversi, riesce a garantire
             l’integrità della struttura sociale per la quale difesa è stata prodotta. Sebbene attualmen-
             te il contesto geopolitico internazionale sia in costante mutamento, per la sempre più

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