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OSSERvATORIO INTERNAzIONAlE




             4. Italia
                  la prima produzione risale agli anni precedenti al 2001, anno tristemente
             noto per l’attacco alle Torri Gemelle. In tale contesto, il d.l. 18 ottobre 2001 n.
             374, convertito con modi<che nella legge 15 dicembre 2001 (da notare l’assoluta
             rapidità di produzione e conversione delle norme) fornisce le prime risposte alle
             ventate terroristiche che di lì a poco si sarebbero abbattute sul mondo occidenta-
             le. Nell’ambito repressivo l’art. 270-bis viene novellato inasprendo e delineando
             con più precisione le pene edittali. Per quanto concerne la fase preventiva, il legi-
             slatore introduce un’ulteriore ipotesi speciale di operazione sotto copertura (che
             si aggiunge a quelle per la ricerca di stupefacenti del d.p.r. 309/1990 e in materia
             di  criminalità  organizzata  della  legge  306/1992).  la  stessa  legge  374  del  2001
             all’art. 5 prevede la possibilità di intercettazioni preventive nell’ambito delle atti-
             vità di contrasto al terrorismo, strumento che in precedenza era possibile solo per
             i delitti di ma<a. Si ribadisce, quindi, l’utilità di un coordinamento investigativo
             nel tentativo di combattere la minaccia terroristica in maniera coesa ed organica
             su tutto il territorio nazionale, col cruciale apporto delle ventisei procure distret-
             tuali.
                  Tutto ciò che viene a&ermato precedentemente non può che essere, anche,
             il frutto di decenni di lotta al terrorismo nostrano. Dal brigantaggio alle ma<e
             odierne, la storia d’Italia è costellata di terrorismi che hanno spinto il legislatore ad
             adottare posizioni più o meno forti nella lotta a queste forme sovversive interne,
             talvolta di natura sociale, talaltra di natura politica, altre volte ancora di natura
             confessionale.
                  Come non pensare agli anni del “terrorismo rosso e nero” che hanno segnato
             la storia della nostra Forza Armata e la vita di Uomini che hanno deciso di sacri<ca-
             re se stessi pur di mantenere integra la solidità e la stabilità della Nazione. Da quelle
             aspre lotte sono nati reparti d’élite capaci, nel corso degli anni, di produrre risultati
             inimmaginabili al tempo dei tristi eventi, si pensi all’antesignano del ROS, Nucleo
             Speciale di Polizia Giudiziaria (poi crimor) originato dalle idee del Generale Carlo
             Alberto dalla Chiesa.
                  Di seguito verranno analizzati alcuni tra gli strumenti più e caci nella lotta al
             terrorismo.

             4.1. Attività sotto copertura
                  Una delle modi<che che ha avuto maggior impatto sull’intero assetto norma-
             tivo è la riforma del 2001 che ha interessato anche le attività sotto copertura. Infatti,
             si è data un’ulteriore ipotesi speciale per tali attività, declinandole, ora, anche nel
             contesto delle operazioni in materia di terrorismo.

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