Page 198 - Rassegna 2025-2
P. 198
OSSERvATORIO INTERNAzIONAlE
del periodo denominato in Giordania “settembre nero” che a&erisce in realtà
anche all’associazione denominata allo stesso modo . Questa “epoca degli spiace-
29
voli eventi” segnò in maniera de<nitiva la futura scon<tta della causa palestinese.
30
Il supporto dell’egiziano Nasser al giovane Arafat , le migliaia di sommosse che
31
avevano coinvolto le forze giordane a causa delle turbolenze palestinesi, la necessi-
tà del Regno Hascemita di avere stabilità e sicurezza al suo interno e con l’ingom-
brante vicino israeliano fecero così che l’apparato di sicurezza giordano venisse
seriamente rivisto e profondamente riadattato alle mutate esigenze sociali e geopo-
litiche. Come ogni Stato moderno che si rispetti, è cruciale, al <ne di garantire
un’e&ettiva tutela dei cittadini, a dare il delicato compito dell’antiterrorismo ai
Servizi Segreti.
la dinastia giordana ha da subito a dato il comparto della sicurezza, interna
ed esterna, ai “mukhabarat” . Di&erentemente dalla narrativa nostrana che spesso
32
ha messo, a <ni meramente speculativi, in dubbio l’e cienza e la lealtà degli appa-
rati di sicurezza italiani, lì, ad Amman e provincia, il rispetto verso tali reparti assur-
ge a timore reverenziale. Tramite i Servizi Segreti il re ascolta la popolazione, ne per-
cepisce <brillazioni e timori, malcontenti e disagi, esercitando un enorme potere di
controllo dell’opinione pubblica.
Se a&ermiamo che lo Stato di Israele è la prima democrazia del medio-oriente,
siamo pronti anche sostenere che appena dopo di essa, vi si trovi la democrazia gior-
dana. Senza ombra di dubbio ci sono le dovute di&erenze che, però, si assottigliano
proprio nel momento in cui si analizzano le giurisprudenze preventive di entrambi
i Paesi. In e&etti, nel confronto tripartito di questa trattazione, l’unica legislazione
preventiva che sembra uscirne intonsa (o comunque senza troppe macchie) dal
confronto è proprio quella italiana. Che la motivazione sia per meriti del legislatore,
per la di&erente storia del Belpaese, per l’ubicazione geogra<ca o per merito dei
politici, è evidente che l’Italia sia prima nella classi<ca dei tre Paesi.
Quanto alla Giordania, diverse sono state le critiche mosse sia dal mondo geo-
politico che delle organizzazioni internazionali in varie direzioni. Dalla politica
troppo “aperta” all’asse USA-Israele tanto da farla passare come Stato fantoccio a
Paese che non rispetta i diritti umani, il re Abd Allah II ha dovuto fronteggiare non
poche critiche.
29 # .
"
30 Guglielmo lozio, cenni su Neocolonialismo, Islam, Terrorismi.
31 Claudio Brillanti, Nasser e il conflitto arabo-israeliano, Africa (2009): 70-103.
32 Quintan Wiktorowicz, civil society as social control: state power in Jordan, in comparative politics
(2000): 43-61.
196

