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ANALIsI e coNfroNTo deLLe LeggI ANTITerrorIsmo IN gIordANIA, IsrAeLe ed ITALIA




                    la Penal Law punisce, inoltre, i tentativi di distruzione dell’ordine politico di
               uno  Stato  estero,  l’istigazione  a  commettere  atti  ostili  contro  uno  Stato  amico
               (friendly state), nonché la pianif cazione di atti violenti rivolti fuori dai conf ni
               dello Stato di Israele. Alla base di ciò manca tuttavia un criterio oggettivo su cui
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               fondare la def nizione di friendly state . viene così attribuita all’esecutivo un’am-
               pia discrezionalità in merito ai reati di istigazione da perseguire. Come noto, lo
               Stato di Israele vive in un perenne “stato d’emergenza”. la formale dichiarazione
               dello stato emergenziale, ancora oggi in vigore, consente all’esecutivo di emanare
               regolamenti aventi forza di legge in grado di disciplinare particolari situazioni senza
               la necessità di ricorrere al procedimento parlamentare. I principali regolamenti in
               materia sono: il regolamento di difesa (stato di emergenza) del 1945, nato nel perio-
               do  in  cui  la  Palestina  era  sotto  il  controllo  del  mandato  britannico;  l’art.  9
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               dell’Ordinanza sul potere e il diritto, 5709-1948  , che disciplina l’emanazione dei
               regolamenti di emergenza f n dal momento della costituzione dello Stato e la legge
               sui poteri in stato di emergenza, 5739-1979, che disciplina l’arresto e la detenzione,
               per motivi di sicurezza dello Stato o di sicurezza pubblica, al di fuori di un procedi-
               mento penale ordinario. I regolamenti citati disciplinano la detenzione amministra-
               tiva, i decreti restrittivi, le uccisioni preventive mirate, le residenze assegnate, non-
               ché i sistemi di interrogatorio delle persone sospettate di atti di terrorismo. In par-
               ticolare, va sottolineato come il sistema preventivo antiterrorismo israeliano of ra
               un’elevata “severità” nel contrasto al terrorismo, anche alla luce della storia terrori-
               stica che ha af  itto il Paese e che tutti gli strumenti legislativi citati siano unicamen-
               te volti allo scongiurare azioni che destabilizzino Israele. Di seguito verranno analiz-
               zati alcuni degli strumenti maggiormente adoperati dagli israeliani.

               2.2. La “detenzione amministrativa”
                    In forza dell’art.21 della legge sui poteri in stato di emergenza (detenzio-
               ne) 5739-1979, il ministro della difesa è autorizzato a detenere una persona per
               un periodo di sei mesi, nonché a prolungare tale detenzione per sei mesi, ulte-
               riormente prorogabili. la detenzione amministrativa nasce allo scopo di evitare
               che gli atti di coloro i quali sono sospettati di appartenere ad una organizzazio-
               ne terroristica possano mettere a rischio la sicurezza dello Stato o la sicurezza
               pubblica.


               6  Enrico Campelli, L’instabile equilibrio costituzionale israeliano: simboli e diavoli della Basic Law
                  sullo stato Nazione, in Nuovi Autoritarismi e democrazie: diritto, Istituzioni, società (NAD-DIS)
                  1.1 (2019).
               7  S.  Ginossar,  Colombo  Clelia,  caratteri  ed  orientamenti  del  diritto  israeliano,  in  La  rassegna
                  mensile di Israel 39.3 (1973): 152-171.

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