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ANALIsI e coNfroNTo deLLe LeggI ANTITerrorIsmo IN gIordANIA, IsrAeLe ed ITALIA




                    Potremmo essere i primi interlocutori di attori non propriamente f locciden-
               tali ma sicuramente disposti ad ascoltare il consiglio di un Paese, l’Italia, che da sem-
               pre è stato leader nel settore della diplomazia internazionale?

               2.  Israele
                    Iniziando con l’analisi di una delle democrazie più discusse del medioriente,
               Israele sicuramente è da sempre un Paese sensibile alla questione del terrorismo.
               Non  a  caso,  sebbene  siano  tuttora  in  corso  una  serie  di  conflitti  con  le  due
               “Palestine”, lo stato ebraico ha da sempre garantito un’elevata qualità della vita ai
               suoi cittadini, soprattutto se si considera che è l’unica area della regione mediorien-
               tale che è circondata (o quasi) per intero da nemici giurati (almeno sulla carta).
                    Alla  ef  cace  diplomazia  israeliana,  nell’ambito  di  un  giudizio  organico  ed
               esaustivo, è da af  ancare anche la pronta e stringente produzione normativa.
                    l’ordinamento giuridico israeliano si presenta privo di una costituzione nel-
               l’accezione moderna del termine, cioè di un documento scritto collocato al vertice
               delle fonti del diritto, modif cabili solo attraverso procedure dif erenti rispetto al
               consueto ed ordinario procedimento legislativo, destinato a disciplinare tanto la
               “separazione dei poteri” quanto le “garanzie dei diritti”. Tale escamotage normativo
               ha radici storiche. l’allora primo ministro Ben Gurion decise di non vincolare i
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               molti, f gli della diaspora  ל ג, ai pochi che in quel periodo vivevano nella Terra
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               Santa. Questa “f uidità” e particolare malleabilità legislativa israeliana ha permesso
               ai governi successivi di adottare, al variare delle esigenze, leggi sempre più attagliate
               alle contingenti emergenze. È evidente che tale situazione sia tuttora un inequivo-
               cabile punto di forza della normazione israeliana ma, allo stesso tempo, rischia, tal-
               volta, di of rire il f anco alle reprimendae delle corti internazionali.
                    Al netto dell’analisi iniziale su quanto caratterizza de profundis la legislazione
               e, quindi la vita, degli israeliani, è d’uopo esaminare alcuni degli istituti che mag-
               giormente vengono adoperati nel contrasto al terrorismo.

               2.1. Le basi giuridiche della legislazione antiterrorismo israeliana
                    Anche se assimilabile ad un capitolo della Costituzione, la legge fondamentale
               si presenta più f essibile sotto il prof lo formale (è scritta in forma elastica così da con-
               sentire un’interpretazione evolutiva), sotto il prof lo gerarchico (la legge ordinaria
               può derogare a talune disposizioni specif che della legge fondamentale) e sotto il pro-
               f lo genetico (la legge fondamentale può essere approvata a maggioranza semplice).


               2  Non parlo di “primavera palestinese” perché il clima rovente degli scontri in Terrasanta non mi con-
                  cede di immaginare nulla se non l’estremo accaloramento di una guerra f glia di scelte risalenti a
                  quasi un secolo fa.

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